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Spring's
Race Event
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MARZO 2003: LA PRIMAVERA COMINCIA A NERVIANO
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di
Luca Meneghini
Primo
appuntamento ufficiale di quest'anno per la casa
di Mezzolombardo, lo Spring's Race Event rappresentava
non solo la consueta manifestazione per gli appassionati,
ma anche momento importante di crescita e confronto
fra azienda e istruttori.
Sono uscito
di casa sabato mattina pensando di dover recensire
un evento e invece lo spirito critico se n’è
andato altrove, mentre mi lasciavo trasportare dall’entusiasmo
dei presenters Race.
Indossate nuovamente le vesti di giornalista passo
ad un’analisi meno emotiva e più ponderata
delle sue componenti.
La location, il palazzetto di Nerviano
(MI) si è dimostrata senz’altro
adeguata ad ospitare gli oltre 200 Racer che hanno
popolato la manifestazione nonostante il
blocco del traffico che vigeva nella zona circostante.
Il livello tecnico delle ride è stato davvero
elevato, segno che la “rivoluzione copernicana”
annunciata alla convention di Viareggio e confermata
a Riva del Garda l’anno scorso, ha avuto conseguenze
più che positive: class assolutamente gestibili,
utilizzo di RPM adeguate e della resistenza sono
segno dell’evoluzione tecnica di Race, che
non sacrifica però ai tecnicismi il divertimento.
Quello che mi ha colpito maggiormente è come
questo team di presenter sia riuscito a
fare proprie le esigenze tecniche senza rinunciare
a comunicare sensazioni profonde ai propri allievi…
e a se stessi… era chiaro che i primi a divertirsi
erano loro!!!
Unica osservazione, la mancanza di chiari
riferimenti ai target di frequenza cardiaca
durante le class, a mio parere essenziale informazione
in un quasivoglia allenamento aerobico.
Considerando un evento di questo tipo come un occasione
di crescita professionale per gli istruttori presenti,
avrei gradito un’interpretazione delle ride
maggiormente in chiave di frequenza cardiaca.
Ripeto comunque che tutte le class erano gestibili
e le indicazioni degli istruttori non lasciavano
molti dubbi su quale fosse l’obiettivo.
Le bike sono veramente ottime! Ho avuto l’opportunità
di provarne l’ultima evoluzione (ne sono state
mandate per l'occasione 80 direttamente dallo stabilimento
di produzione), caratterizzate da un nuovo tipo
di saldature, protezioni nelle parti maggiormente
esposte a corrosione e sellino di derivazione assolutamente
ciclistica. A mio parere le migliori
sul mercato da un punto
di vista biomeccanico (ricordo che sono
le uniche ad offrire la regolazione del manubrio
in senso longitudinale, oltre alla marcata V-shape
che ne consente una facile regolazione per tutte
le stature e conformazioni corporee), hanno consentito
al sottoscritto di pedalarci sopra per quasi cinque
ore senza accusare mai alcun dolore, fastidio o
tensione.
Buona l’organizzazione e la logistica,
che hanno consentito l'accesso dei racers senza
alcun problema o la formazione di antipatiche code,
nonostante il massiccio afflusso, mentre le bike
erano sistemate in modo da poter godere sia della
musica sia di una buona visione del palco.
Da registrarsi solo un po’ di ritardo
nella partenza della manifestazione, prevista
per le 11:00 ma slittata ale 12:00 a causa del corso
di certificazione tenutosi immediatamente prima
della maratona.
Un ringraziamento particolare a Shao che mi ha prestato
i suoi pedali e a Daniele che si e’ fatto
in quattro per montarli pur essendo entrambi sommersi
di cose da fare a pochi minuti dall’inizio
della maratona… dimostrazione di grande disponibilità
e umiltà… Race è anche questo.