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Fun & Fitness
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di Antonio Shao

Dopo la collaudata piazza di Rimini, l’organizzazione del Festival del Fitness ha scelto quest’anno lo scenario di Monaco per creare l’ultima occasione per aggregare gli appassionati delle attività Indoor & Outdoor prima dell’Estate.
Al contrario della Kermesse nostrana, il periodo fieristico è stato articolato solo su 4 giorni, un’arco di tempo che a ragion veduta risulta ampiamente sufficiente per lo svolgimento di tutte le attività.

In Monaco la fiera era distribuita nella stupenda cornice dell’OympiaPark, un’armonica combinazione tra natura e tecnologia, tra verde delle colline, specchi d’acqua e strutture architettoniche ardite ed innovative.
Nei due splendidi giorni della nostra presenza, il tempo caldo, ma non torrido, favoriva il girovagare tra le strutture dove si riscontrava un’affluenza di pubblico decisamente diversa da Rimini, tranquilla, ordinata e moderata.
Dopo aver mosso i primi passi nel contesto nelle aree espositive, la sensazione palese era quella della mancanza di qualcosa, che ci si aspettava sulla base delle esperienze nostrane. Non erano assolutamente presenti gli stand delle aziende di carattere tecnologico, nel merito d’attrezzi, macchinari ed equipaggiamenti.
Le realtà presenti si limitavano ad un aspetto espositivo dei prodotti, in una forma anche dettata dallo spazio disponibile nell’anello dell’OlympiaHalle, una struttura paragonabile ad un palazzetto dello sport (potrei associarlo al Forum di Assago(Mi)).
Ma se la parte commerciale/tecnologica e di servizi associati al fitness era latente, di ragione inversa erano le diverse attività sportive: il programma del Festival presentava molteplici discipline, dalle diverse sfumature dell’aerobica e step con svarianti presenter, le numerose master class di Spinning e Rowing dirette dai responsabili tecnici tedeschi. Da sottolineare la nutrita presenza di diverse arti marziali, dalla caponeria all’aikido, per poi finire verso gli sport da combattimento come la kick boxing. In definitiva una variegata e variopinta convention di diverse attività associate al fitness.

Il discorso outdoor poi prevedeva circuiti per il pattinaggio, campi di beach volley e il singolare Nordic Walking, una camminata agile da effettuare utilizzando dei bastoni. Senza poi dimenticare la notevole presenza delle attività in acqua, anche grazie all’utilizzo della fantastica struttura dell’Olympia-Schwimmhalle. Mai visto una piscina così bella, con le immense vetrate che si riempivano dei colori del lago e delle colline del parco. In definitiva bisogna affermare che le attività outdoor godendo dello scenario dell’OlympicPark avevano anche una marcia in più.
Come a Rimini, notevole era la presenza di Sponsor di diverse realtà commerciali non direttamente connesse al fitness. Un fenomeno, una situazione che se da una parte sembra togliere unicità al settore, dall’altra risulta necessaria alla continuità dello stesso. Basta pensare alle più svariate sponsorizzazioni degli sport più comuni, come il calcio, le attività a motore e l’atletica.
I nostri giri tra le special class di aerobica e spinnning e aquagym, si alternavano alle esibizioni nel parterre dell’OlympiaHalle di diversi ‘bestioni’ che si sfidavano con massacranti prove di forza nel campionato degli Strongman.
Come anche a Rimini, anche qui ho potuto riscontrare un’attenzione particolare per i bambini, con la presenza del Kids Fun & Fitness festival, un’area organizzata dove si svolgevano mini class di aerobica, giochi di gruppo ed attività con palloni giganti (almeno per loro!). Certamente un nuovo terreno per il mercato del fitness, che sempre di più tende ad aprire gli spazi di utenza proponendo un lifestyle che abbraccia diverse fasce d’età.
Da una sezione all’altra della fiera l’aspetto che colpiva molto, almeno per noi italiani, era la presenza massiccia di diversi stand e posti di ristoro, dove l’elemento predominante era la Birra! Altro che integratori! Una nota casa bavarese era anche lo sponsor principale del Festival e forniva gratuitamente e massicciamente boccali e boccali di birra analcolica, decantandole le virtù d’integratore post attività con tanto di caratteristiche isotoniche! Un’argomento interessante, che è stato ‘verificato’ più volte. Anche per ‘integrarsi’ meglio con gli usi e i costumi del luogo…

Facendo una riflessione alla fine della nostra visita, si può pensare che l’aggettivo ‘FUN’ che ha accompagnato il nome di questa manifestazione ne racchiude un po’ l’essenza.
Più che voler praticare con grande enfasi e sforzo, alla ricerca dell’espressione di capacità tecniche, nelle sezioni del festival si respirava la sensazione di divertimento, leggero e spensierato, diffusa da tutte le persone che dedicavano tempo nelle varie attività semplicemente perché piaceva farlo.

Movimenti, discipline ed attività più possibili svincolate dalla tecnologia, o quando questa era presente, sicuramente era la più semplice possibile.
Così è per le discipline aerobiche, accompagnate da step o sacchi da fitboxe al massimo.
Così è per le arti marziali, che ho rivisto in una fase di rilancio sia a Rimini che qui in Germania.
Così è per lo Spinning, che al di fuori dello spazio occupato dalla bike è contenuto tutto in 3 posizioni e 5 movimenti, come Johnny ha oltremodo sottolineato nei suoi interventi..


 

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