|
Special events > 16°
Festival del Fitness
Mai più da soli!
Le novità alla XVI Fiera del Fitness di Rimini
______________________________
di Marianna Mangone
Gironzolando
per i corridoi della Fiera uno solo sembra essere l’imperativo: sudare tutti
insieme!
E infatti, definitivamente abbandonata l’idea del fitness come sforzo solitario
da praticarsi nella sala pesi fra schede e cronometro, tutte le aziende puntano
ormai sul lavoro di gruppo, fatto con musica e attrezzi specifici, coordinata
da uno o più istruttori che assumono contemporaneamente la veste di trainer
e motivatori.
Non a caso tutte le nuove attività presentate in questa XVI edizione del
Festival del Fitness sono infatti principalmente da svolgersi in gruppo, a tempo
di musica e con l’aiuto di attrezzi particolari, che richiedono la presenza
continua dell’istruttore: oltre ai già noti switching e il RiPP,
presentati al grande pubblico qualche anno fa, ecco arrivare il runnering, il
gravity, e lo You and Me, tutte discipline che si propongono di bissare i successi
già ottenuti da analoghe attività di gruppo, come l’Indoor
Cycling e il Rowing.
Il
Runnering è una disciplina che assomiglia molto al concetto
di Indoor Cycling a cui siamo abituati: più tapis roullant posti uno accanto
all’altro dove i runners simulano una corsa vera e propria, guidati da un
istruttore che dispone le varie andature e monitorati da un cardiofrequenzimetro
che permette di verificare i battiti cardiaci, il tutto naturalmente a tempo di
musica.
Gravity™ è invece
una disciplina molto particolare, che prevede una serie di attrezzi speciali attraverso
i quali effettuare evoluzioni affascinanti che contemporaneamente fanno lavorare
tutti i muscoli del corpo. Anche qui grande importanza ha la musica e la funzione
dell’istruttore.
Infine You and Me della Technogym. Anche
qui ritroviamo lo stesso principio: una serie di macchine poste nella sala a disposizione
degli allievi che tramite la guida dell’istruttore e della musica eseguono
esercizi molto simili a quelli svolti solitamente nella sala pesi (bicipiti, tricipiti,
etc.), ma con uno spirito e un coinvogimento sicuramente diverso.
In
fondo queste proposte rispecchiano non poco le attuali esigenze della clientela
delle palestre: le persone hanno sempre meno tempo da dedicare alla palestra,
un’oretta o poco più alla pausa pranzo dal lavoro o prima del cinema
la sera, e sempre meno voglia di dedicarsi a lunghe sedute di pesi che, come è
noto, richiedono una maggiore concentrazione.
Inoltre in gruppo ci si motiva di più (il vecchio detto mal comune mezzo
gaudio funziona sempre!), e la presenza continua dell’istruttore, che corregge
le esecuzioni e spinge a lavorare, fa sentire i clienti più seguiti e quindi
maggiormente predisposti all’allenamento.
Infine c’è la musica, che coinvolge, scandisce i ritmi, fa sentire
meno la fatica e aiuta a divagare la mente.
Insomma tutte componenti che rendono vincenti la maggior parte di queste attività.
L’unico dubbio che rimane è sicuramente
quello della loro pratica diffusione: i notevoli costi iniziali per l’acquisto
degli attrezzi rende difficile una loro rapida collocazione nei singoli centri
fitness.
A ciò si devono aggiungere le problematiche logistiche, dato che non tutte
le palestre hanno infatti a disposizione sale da poter dedicare esclusivamente
a questi attrezzi. Tuttavia anche l’Indoor Cycling e il Rowing presentavano
inizialmente le stesse problematiche, poi brillantemente superate.
Tutto sta come sempre alla lungimiranza degli imprenditori ma soprattutto alla
effettiva qualità degli attrezzi proposti e degli istruttori che la praticano,
che poi rappresentano il vero punto di forza di ogni disciplina.
|