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Special events > 16°
Festival del Fitness
Il
Festival dello spettacolo
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di Giuseppe Lodia
Come
qualcuno ha già scritto nel Forum di SPININSIDE.it, la sedicesima edizione
del Festival del Fitness ha chiuso i battenti, e già manca un po' a tutti.
Ci mancano le migliaia di persone che affollavano i padiglioni della Fiera e che
assalivano tutto cio' che fosse 'in movimento', ci manca la confusione, i colori,
le musiche, attività di vario tipo hanno dato risalto ancora una volta
all'ormai consolidato amore da parte dell'utenza per il welness, del benessere
associato al fitness, ad un'attività fisica divertente, in gruppo, sotto
la guida di istruttori qualificati, motivanti e carismatici.
La sensazione di chiunque sia stato al Festival, addetto ai lavori, media, o frequentatori,
è che questa sedicesima edizione è stata sicuramente la più
affollata di sempre.
Circa 500mila presenze, un record assoluto che testimonia la continua crescita
di un ambiente e di un settore che non conosce crisi economica.
Oltre 43.000 i partecipanti alle lezioni di aerobica, zumba, aquagym, kickboxing,
step, bosu nei nove giorni di Festival, 13.500 i partecipanti agli Spinning Days
sulle 1.500 bike predisposte da Why Be Normal, 2.500 partecipanti alle altre lezioni
di Indoor Cycling tenute da Panatta e Schwinn, sono solo alcuni dei numeri che
tradotti danno il vero significato della grande affluenza degli utenti ai diversi
appuntamenti, eventi e alle attività fitness presenti al Festival del Fitness.
Sembra assurdo doverlo rimarcare ogni anno, ma anche in questa edizione del Festival
del Fitness l'Indoor Cycling e lo Spinning® hanno dato prova di essere attività
tutt’altro che in crisi.
Chissà perchè ogni anno, non appena si avvicina la data del Festival,
si sparge la solita voce del la imminente fine dell’IC, quando poi le bikes
sono puntualmente piene, le lezioni sempre frequentatissime, gli stands più
importanti dell’IC presi letteralmente d’assalto dagli appassionati
del pedale.
E se cio' che vediamo in Fiera è una trasposizione di quello che vedremo
nella nuova stagione nei centri fitness delle nostre città, il quadro è
quindi molto chiaro.
La realtà è che l’IC ha ormai trovato una suo spazio fra le
discipline fitness tradizionali, e pur non potendo più godere del ruolo
di primadonna fra le attività indoor (ed è anche normale che sia
cosí a 10 anni dalla sua comparsa sulla scena) continua a essere un punto
imprenscidibile per ogni palestra che si rispetti.
In
fondo, se c’è qualità, professionalità, passione, entusiasmo,
gruppo e divertimento si farà sempre fatica a trovare una bike libera in
una class di Indoor Cycling o di Spinning®.
E le richieste di istruttori nelle città italiane ce ne sono ancora tante.
Certo l'utenza è diventata più esigente, vuole un istruttore preparato,
carismatico e divertente che l'accompagni durante tutta la stagione verso una
forma psico-fisica perfetta.
Ma d’altro canto tutto ciò non può che essere positivo per
l'Indoor Cycling e lo Spinning®: solo dove c’è davvero una preparazione
di fondo importante si può essere sicuri che il movimento non conoscerà
crisi.
Ed è proprio su questa linea che si sta incentrando il lavoro delle aziende
del settore, che puntano sempre più sui nuovi corsi, lectures, workshop
per la preparazione più specifica e la crescita professionale dei singoli
istruttori e di conseguenza del movimento in generale.
Unica nota dolente di questa Festival è
ancora una volta l’eccessiva lunghezza dell’esposizione: nove giorni
sono ancora troppi per garantire un’adeguata qualità nell’offerta
dei prodotti agli addetti ai lavori.
I costi eccessivamente alti degli spazi fieristici infatti hanno costretto molte
aziende, sia piccole che grandi, a rinunciare al Festival, permettendo invece
la comparsa di marche che con il fitness hanno poco o nulla a vedere.
E se tutto ciò in termini di spettacolo e affluenza di pubblico ha sicuramente
un buon impatto, da un punto di vista strettamente tecnico rischia di far perdere
interesse agli operatori del settore che sono poi il nucleo principale di tutta
la struttura del Fitness in Italia.
Forse sarebbe meglio ritornare alla vecchia formula dei quattro giorni, di cui
una giornata dedicata solo agli addetti ai lavori, cosí come invocato da
più aziende presenti a Rimini quest’anno: forse risulterà
tutto meno faraonico, ma a vincere sarebbe sicuramente la qualità.
Arrivederci al prossimo anno!
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