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Editoriale
> Editoriale di Luglio / Agosto
La sig.ra
Maria va in vacanza!
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di Marianna Mangone
Le
vacanze sono un periodo meraviglioso per fare attivita’
fisica!
Finalmente liberi da impegni di lavoro o di studio,
immersi nella bellezza dei posti di vacanza scelti,
ci si puo’ dedicare a tempo pieno al proprio
sport preferito, senza essere costretti a limitarne
tempi e piacere.
Fra tutti poi, bisogna dirlo, la bici e’ di
gran lunga lo sport piu’ praticato dall’italiano
medio in vacanza.
Sara’ per il gesto atletico cosi’ semplice
da eseguire, sara’ per la possibilita’
di essere a contatto con la natura, sara’ per
la soddisfazione di poter arrivare in un qualsiasi
punto con le proprie forze… fatto sta che le
auto delle vacanze sono sempre stracolme di mtb, specialissime
da strada e city bike che vengono portate su e giu’
per la penisola in cerca di panorami suggestivi, pedalate
di gruppo e solitari primati personali.
E in questa grande scorpacciata di pedalate grande
protagonista delle vacanze e’ ancora lei, la
Sig.ra Maria, casalinga di Voghera in vacanza sulla
riviera romagnola.
Dopo mesi di fatica sulla bike stazionaria in palestra,
ecco la nostra brava spinner che, comprata le sua
prima bici, si dedica (o meglio sarebbe dire si butta)
anima e corpo nella pratica dello sport che ha imparato
ad amare nella piccola saletta di Indoor Cycling durate
l’inverno e di cui crede di aver appreso, perlomeno,
le nozioni base.
E allora via a lunghe passeggiate fra i boschi, deliziose
sgambatine sul lungomare, interminabili giri turistico-panoramici
sulle piste ciclabili.
E dopo solo venti giorni di ferie la Sig.ra Maria
diventa la testimonial piu’ convincente di quanto
la bici sia lo sport piu’ salutare, piu’
allenante e divertente che c’e’ in circolazione.
Il marito, Sig. Gino, da sempre ciclista rigoroso
e appassionato, non crede ai suoi occhi e comincia
ad accarezzare l’idea di poter condividere finalmente
il suo amore per la bici con la moglie.
Niente piu’ litigate il sabato e la domenica
mattina se lui esce in bici e torna per pranzo; niente
piu’ musi lunghi se il sabato pomeriggio invece
che i negozi del centro si va al mega store su per
la provinciale dove vedono l’attrezzatura da
ciclista con i prezzi all’ingrosso. Insomma
una vita nuova a due all’insegna delle due ruote.
Ma poi, improvvisamente,
qualcosa cambia.
Tornata a Voghera, nel tran tran quotidiano, la nostra
intrepida Sig.ra Maria ritorna con i piedi per terra:
uscire in bici il sabato mattina? ma come faccio,
c’e’ la spesa da fare e i bambini che
rimangono a casa che non c’e’ scuola e
qualcuno deve pure tenerli d’occhio, no? E la
domenica mattina? Impossibile, con i suoceri e cognati
e rispettive famiglie a pranzo, io devo cucinare e
sistemare le casa.
Visitare i negozi di ciclismo il sabato pomeriggio?
Maccheseimatto?! L’unico pomeriggio a settimana
che posso uscire per andare a comprarmi qualcosa di
decente da mettermi addosso e tu me lo vuoi far perdere
cosi’?!
Insomma, la Sig.ra Maria presto abbandona la bici
nuova nel solaio e decide di reiscriversi in palestra
e ritornare a pedalare sulle sue bike stazionarie…
in fondo li’ perde solo un’ora incastrata
fra il nuoto del figlio piccolo e la lezione d’inglese
di quello piu’ grande, e quando torna ha tutto
il tempo per cucinare e sistemare la casa prima che
torni il marito dal lavoro… e in piu’
fa la doccia in palestra, senza sporcare il bagno,
e senza ulteriori stress.
E’ tutto piu’ semplice e meno faticoso
che uscire regolarmente in bici nel week end.
Sara’ forse per questo che alla fine le donne
non escono regolarmente in bici come gli uomini...
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