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Novembre 2004
Editoriale di Novembre
2004
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di Marianna Mangone
E'
curioso come certi discorsi nell'Indoor Cycling siano duri a morire.
Sembra che ogni polemica sia stata sopita,
che tutti abbiano trovato un equilibrio, una dimensione propria in armonia con
gli altri, che le guerre, almeno quelle verbali, siano definitivamente cessate,
ed invece basta una piccola scintilla e tutto si riaccende: noi siamo discriminati,
voi siete altezzosi, loro non sono capaci, quello e' raccomandato etc.etc.
Eppure siamo sempre gli stessi, quelli che vanno agli eventi e si ritrovano insieme
anche se sono di "colore" diverso, quelli che sognano una manifestazione
con piu' bike e piu' metodi, quelli che quando si trovano faccia a faccia col
nemico si fanno una risata e vanno a mangiare insieme.
E allora, cosa cambia quando dal contatto umano si passa dietro una tastiera?
Forse si perde di vista la persona e si inizia a pensare agli altri come ad un
marchio, un azienda, uno sponsor da combattere e distruggere... o forse piu' semplicemente
tende a prevalere quella vanita' tipica di questa disciplina, dove tutti pensano
di possedere la verita' assoluta e di sapere cosa sia giusto o cosa sia sbagliato.
SPININSIDE.it ha iniziato la sua battaglia
piu' di tre anni fa, schierandosi, quando nessuno avrebbe pensato di farlo, solo
dalla parte dei pedalatori, chiunque essi fossero, bianchi, verdi, rossi o gialli,
e questo perche' per noi la vera forza di questo movimento non
e' il manuale, o le bike, o il master di turno, ma la passione e il divertimento
che ci mette la gente, dall'allievo piu' imbranato all'istruttore esperto.
E' la gente che crea l'evento, che determina la riuscita di una manifestazione,
che riempie le salette delle palestre, che segue il forum nell'ombra a caccia
di dritte o del consiglio giusto.
E' la gente che ti da' la carica per iniziare la tua lezione dopo una giornata
di lavoro e che da' un senso a tutto lo "sbattimento" che ci metti nel
cercare la musica, nel creare le lezioni, nell'immaginare i percorsi.
E in fondo non credo ci sia soddisfazione piu' grande per un istruttore dell'allievo
che, dopo il primo giro di pedale fatto con te, il giorno dopo arriva in saletta
con il pantaloncino col fondello e il cardio, e la domenica dopo te lo ritrovi
in bici per la strada che ti sorride e ti dice grazie.
Per noi l'Indoor Cycling e' soprattutto questo,
ed e' per questo tipo di IC che ogni mese ci impegnamo per dare un prodotto editoriale
che si all'altezza delle aspettative dei nostri lettori.
I palchi, i marchi, le stellette sono solo il contorno di un piatto molto piu'
ricco, fatto di persone, emozioni, ma soprattutto divertimento. Chi non sa vedere
oltre, si perde tutto un mondo... e lasciatecelo dire... e' un vero peccato!
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