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Special Events > Schwinn Cycling Event Treviso

 

Metti un giorno a Treviso
Un nostro inviato all'evento Schwinn della Ghirada
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di Luca Meneghini

Domenica 5 ottobre siamo stati ospiti della Schwinn per l’evento che ha dato l’inizio alla nuova stagione di Indoor Cycling della casa Svizzero-Americana.
Opening the Season, appunto, con imaster Gabriele Cestra e Monika Bjorn e il national team Fabio Biasiolo, noto ultra-cycler presentato lo scorso anno da Schwinn a Fiuggi.
I promoters hanno proposto le proprie interpretazioni di 5 lunghe rides in una location veramente fuori dal comune. Schwinn, confermando la propria scelta di puntare sulla qualità, come visto lo scorso anno a Fiuggi e in occasione del festival del fitness di Rimini, ha scelto un posto che definiremmo ideale per una manifestazione di questo tipo. Per chi non conoscesse la Ghirada, presso Treviso, diremo che e’ un centro sportivo di proprieta’ della Benetton; un complesso con più palazzetti e campi da rugby e da basket, all’aperto e indoor. Ottima la logistica, a pochi minuti dall’autostrada, ottimi i servizi offerti, dal parcheggio alla presenza di diversi punti ristoro collocati nel centro stesso.
Spogliatoi ampi e puliti hanno completato la sensazione di comfort.

Parola d’ordine qualità anche una volta entrati nel palazzetto centrale del complesso, dove hanno trovato facilmente posto 100 bikes, tutte nuove, tutte con doppi pedali, tutte ben distanziate l’una dall’altra. Fa piacere notare che si e’ pensato agli spazi vitali, piuttosto che ammassare bici una vicina all’altra. Numerose le splendide Evolution a disposizione dei fortunati delle prime file, piu’ numerose le classiche Pro. Apprezziamo subito anche l’ottima qualita’ della riproduzione sonora… sin dalle prime note della lezione di Cestra, che aveva il compito di aprire l’evento, si e’ potuta ascoltare un’ottima musica in tutte le file.

Nella mattinata le tre rides proposte hanno avuto un buon seguito… ci siamo “scaldati” con Cestra, sempre piacevole e misurato nella conduzione, abbiamo proseguito in montagna con il sorriso di Monika, che ci ha tenuti fuori sella in uno strenght scandito da percussioni che arrivavano dritte allo stomaco e abbiamo terminato la mattinata con un bel fartlek condotto da Fabio Biasiolo, veramente troppo simpatico. Tecnicamente le ride sono state perfette, assolutamente nei canoni, senza sbavature ne’ protagonismi; i protagonisti sono stati semmai gli allievi, che hanno scandito in più occasioni il tempo con urli entusiasti, quasi “rubando” la scena al Master di turno.
Nel complesso comunque, piu’ che respirare l’aria di un grande evento, le mie sensazioni sono state quelle, peraltro molto piacevoli, che provo nella “piccola” sala dove faccio lezione… mi sono sentito sempre a mio agio, sempre rilassato, quasi in famiglia.
Allo stand dell’abbigliamento trovo Monika Bjorn e scambio quattro chiacchiere con lei… ci siamo incontrati lo scorso anno a Fiuggi, ma ci parliamo come se ci fossimo visti soltanto pochi giorni fa…il sorriso che ha sul palco non e’ una maschera… è così anche nella vita… dolcissima, disponibile, per niente diva… scambiamo poche parole, quanto basta per venire a conoscenza che a Fiuggi purtroppo non sarà presente, è sincero dispiacere quello che leggo sul suo viso, un vero peccato anche se il neo promosso master Michele De Zane, a cui va il nostro sincero in bocca al lupo e il master svedese (purtroppo non mi ricordo il nome) ne sapranno raccogliere l’eredità.
Mi racconta anche cenni di cio’ che succederà a Fiuggi, con un calendario decisamente piu’ ricco di quello dello scorso anno, con workshop e tante rides. Sicuramente un appuntamento da non perdere. Monika ci lascia e approfittiamo di una breve pausa per un veloce pranzo all’aperto nei pressi di un bellissimo campo di rugby; si ricomincia con la seconda parte della manifestazione…

Meno partecipanti che in mattinata, siamo poco più della metà. Questo e’ un peccato, dato l’alto valore tecnico sia dei promoter che delle rides in programma.
Bell’interval intensivo di Cestra che con grande tecnica ci fa danzare sui pedali, portando il nostro cuore dal 65 al 90% con “leggerezza” grazie ad una selezione musicale dolcissima e intensa al tempo stesso.
Molto bella ma altrettanto selettiva a mio parere la long-ride successiva. Ci aspettavamo un long-journey e il viaggio, davvero lungo, si e’ svolto completamente in salita, complice, forse, un problema con i cd della master svedese: “it’a a hilly journey” esordisce la Bjorn… e così è stato… un’ora e mezza di lavoro prevalentemente in salita, prevalentemente utilizzando tecniche fuori sella. Monika riesce a rendere facili e divertenti anche le salite più terrificanti, le basta un sorriso e mezza frase… tuttavia a livello articolare e della schiena, il carico di lavoro e’ stato, a mio parere, eccessivo, soprattutto in ragione della lunghezza della ride.
Qualche problema, (e qui vi rimandiamo alla sezione “provate per voi” ndr), l’abbiamo avuto con le bikes. Sia sulle evolution che sulle pro si sono manifestati i già segnalati problemi di vibrazioni del sellino, che tra l’altro tende con la sua copertura lucida ad appiccicarsi al pantaloncino, e del manubrio a causa dell’allentamento dei relativi spinotti. Un peccato veniale se pensiamo ad una lezione standard di 40’, un po’ meno se, come noi, si pedalano 4/5 ore di filato. Sull’ultima combo-hill della Bjorn, dove un po’ di stanchezza appesantiva un po’ il movimento gravando sulle braccia, si sentivano nettamente i rumori dovuti al gioco dei piantoni dei manubri.

Piccoli problemi meccanici dunque, ma che non hanno assolutamente compromesso il piacere e il divermento di questa prima manifestazione, della quale abbiamo apprezzato anche la puntualità “svizzera” con la quale i presenters si sono avvicendati sul palco; l’ottima qualità della riproduzione sonora ha completato un quadro, che ripetiamo, si e’ svolto all’insegna della professionalità, dell’organizzazione e della qualità.

Un grazie all’intero team e in particolare a Fabia Foà per la cortesia con cui ci ha accolti.




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