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FISPINDAYS 2004
La cronaca del primo evento Indoor Cycling della stagione
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A cura di Marta Libera_mente

Nuova location per FispinDays 2004, l’evento Spinning® che, insieme alla Fiera del Fitness di Rimini, è da considerarsi a carattere nazionale.
Il Villaggio “Girasole” di Figline Valdarno, meta più facilmente raggiungibile da ogni parte d’Italia rispetto a Sasso Marconi, ha largamente ospitato i circa 900 iscritti che si sono oltretutto mescolati ai normali turisti presenti, per lo più di nazionalità olandese, i quali senz’altro hanno beneficiato, speriamo per loro, di buona musica in sottofondo, comunque in orari accettabili, e di un contorno sportivo di tutto rispetto.
Forse avrebbero voluto anche assistere come pubblico, ma le Rides all’aperto (da circa 200 bikes) non permettevano che a pochi curiosi di poterlo fare: il tendone di copertura, impediva per chi stava sulla terrazza del bar la vista sottostante e mancava in ogni caso una tribuna per gli spettatori.

Le Theme Rides si sono svolte in parte, quando l’affluenza non superava le 80 bikes, all’interno di una discoteca climatizzata, anche qui senza la possibilità di poter assistere senza disturbare l’andamento della stessa.
Certamente sarebbe stato utile, nei momenti di pausa tra una lecture e una pedalata poter partecipare da semplici osservatori, in fondo anche giù dalla bike si possono cogliere spunti per migliorare la propria formazione, senza con ciò sostituire, anche a livello d' iscrizione a pagamento, quella che è comunque la fruizione completa che si ha solo ed esclusivamente in sella.
Theme Ride e Ride costituivano appunto la parte pratica, le prime tenute dai Master, mentre le seconde dal New Italian Spinning Team (che annovera tre nuovi elementi: Toti Longo, Daniele Iacoboni e Gianluca Pagazzi).
Un vero peccato non aver potuto considerare appieno per motivi di concomitanza il lavoro di questi ultimi.
Potendo scegliere, gli iscritti hanno dato precedenza alla partecipazione alle Theme Ride: il fatto che un Master abbinasse alla Ride anche un’esauriente spiegazione del profilo che sarebbe poi andato a svolgere, ha creato una nuova opportunità di aggiornamento professionale. Tante bikes vuote quindi alle Rides, che non hanno reso giustizia all’impegno e alla bravura dell’IST.
Per quanto riguarda le Theme Ride, i profili sono stati caratterizzati da applicazioni di tecniche Creative Program come Rolling Hills, Time Trial , Heart Rate Games, Piramidale, Switch Backs, musical chairs, One Movement.
Quasi tutte presenti le Energy zone:Endurance, Interval all terrain, Intervals training aerobici e anaerobici, Race day e Strenght .

Interessanti le manipolazioni dei brani per variarne le rpm in progressione (cadence building). L’utilizzo del computer è ormai di fondamentale importanza per l’istruttore, sia per l’archiviazione dei brani che per la costruzione della lezione (vedi articolo sul software “Spids” del mese scorso, ndr), ma l’evoluzione del suo impiego consiste sempre più nel plasmare la musica per lo spinning a favore delle proprie esigenze di insegnamento.
La traccia originale viene modificata tramite software per adattarsi all’interpretazione dell’istruttore e alle sue necessità. L’arrangiamento personalizzato rende un qualunque brano oggetto di infinite interpretazioni e trasformazioni: potete quindi immaginare il potenziale espressivo di questa svolta tecnologica abbinata alla musica!

Tra i minicorsi, senz’altro pratico e utile e' stato quello sulla manutenzione delle bikes. Novità per cercare di proteggere il canotto porta manubrio dal sudore interstiziale: il nuovo protocollo di manutenzione prevede di togliere il manubrio e, ben asciugato, di tenerlo come regola appoggiato sulla sella, infilando la punta di quest’ultima nell’anello centrale portacardio. Il canotto liberato così dal manubrio avrà modo fino alla lezione successiva di asciugarsi perfettamente all’aria in profondità. Secondo ed ultimo consiglio: a fine lezione girare il pomello della resistenza fino ad aprirlo completamente, in modo che spingendolo verso il basso abbia “un po’ di gioco”, questo sempre per dare lunga vita alla meccanica del blocco resistenza.
Per quanto riguarda le Lectures, purtroppo tenute molto distanti dal “quartier generale” dove si svolgevano le Rides, un unico rammarico: che in quanto tali (un’ora e trenta) hanno lasciato in tutti i presenti il desiderio che gli interessanti argomenti trattati potessero essere ulteriormente approfonditi e sviluppati. La nascita di “Laboratori “ da affiancare ai normali ed esaurienti “CED” potrebbe essere una nuova possibilità didattica: le figure dei “formatori” all’interno dell’IST già ci sono.
Infine vorrei ricordare la serata del sabato sera in cui nell’arena del villaggio si è svolto una sorta di “Talk Show”, condotto dal sorprendente Walter Stacco , che ha visto come protagonisti Masters, IST e JGSI, creando un piacevole , e spesso esilarante, momento di aggregazione .

Non mi resta quindi che darvi appuntamento alla prossima edizione per il terzo anno di FiSpin.


 

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