Spinning
Day 2002
Cronaca
di un evento nell'evento
________________________________
a cura di Maria Enrichetta Lippi
Novità
quest'anno per i fedelissimi del pedale: lo Spinning® Days
si sposta all'interno dei padiglioni della Fiera del Fitness
di Rimini
. E noi siamo lì per parlarvene!
Un intero padiglione, con tanto di ali laterali,
è adibito alla nostra manifestazione, con oltre 1000
bike distribuite tra tre sale centrali e alcuni stands disseminati
per la fiera, ovviamente marcate Star Track appena scartate,
tutte da provare.
Sulle bici, saranno gli esperti della meccanica del movimento
ad esprimersi, io personalmente trovo ancora un pizzico di difficoltà
a regolare la resistenza in incrementi progressivi,
ma forse sarà questione di esercizio.
Comunque lo spettacolo non manca!
Tanti posti, ma mai abbastanza, per la sete di Spinning®
che si respira da queste parti, mentre ci guardano esterrefatti,
con aria di superiorità, strani individui con fisici
scultorei, pompati e lucidati a festa.
La festa ha inizio giovedì 13 giugno, alle 12, con l'apertura
di Johnny G e Alfredo Venturi, e fino a domenica è un
continuo susseguirsi di Rides, Long Journeys, workshops e lectures.
Si pedala insieme ai master dell'Italian Spinning®
Team, tra i quali meritano un lungo e meritato elogio particolarmente
Emiliano De Bianchi, Corrado De Gennaro e Nunzio Nicosia, sia
per lo stile impeccabile di pedalata che per l'entusiasmo col
quale ci dimostrano che lo spinning® è ancora (nonostante
polemiche e discussioni) emozione e benessere.
A loro la mia personale riconoscenza (di pedalatrice e istruttrice
ancora alle prime armi) per averci dimostrato che non servono
140 rpm per fare palco ed emozionare la gente.
La musica diventa emozione
e l'emozione diventa un
colpo di pedale
ma non si pedala soltanto! Grande spazio
è stato finalmente dato quest'anno alla didattica, attraverso
workshop, dedicati in primo luogo alle Energy Zones
e al metodo di programmazione dell'allenamento, e costituiti
di una parte teorica di un'ora e una applicazione pratica immediatamente
successiva, sotto l'occhio attento dei docenti (ancora un applauso
ad Anna Ferrari, Maurizio Bottoni, Sergio Valenzano, Corrado
De Gennaro e gli altri per la serietà e l'impegno dimostrato,
oltre che per la grande disponibilità al confronto).
Peccato che non siano state rilasciate dispense (eccezion
fatta per quello riguardante il Thruster®, nuova apparecchiatura
lanciata da Star Track) e soprattutto peccato per a collocazione
logistica della sala adibita, troppo vicina a quelle dove
si svolgevano i rides, fonte di evitabile mutuo disturbo acustico.
Di grande interesse le numerose lectures, dedicate ad
approfondimenti di aspetti particolari della disciplina, come
la dieta a zona, la periodizzazione dello spinning® e spinning®
e handicap.
Che dire ancora? Tante opinioni contrastanti
sono state già espresse a commento delle varie lezioni,
particolarmente su quelle di Johnny G: mi limito soltanto a
ribadire che probabilmente lo spinning® italiano differisce
da quello di ogni altro paese per la nostra voglia di perfezione,
di schemi e di regole
. Prendiamo quindi dallo spinning®
d'oltre oceano quell'attenzione tutta particolare all'individualità
nella pedalata e nell'allenamento, ai percorsi ascetici e alla
meditazione
e per un attimo sentiamoci in sintonia
con il motto freedom to ride.