|
Aggiornamento
N°1

La
Tendinite e la Peritendinite del Tendine
d'Achille sono dei processi infiammatori erroneamente confusi
come sintomi appartenenti ad altre patologie o disturbi.
Essi non trovano correlazione, ad esempio, con un'irritazione
del Nervo Sciatico (nella sua parte più distale),
secondaria invece a problemi lombari del rachide, o con una Nevralgia*
che ha invece un interessamento più muscolare e non sempre
così localizzata.
I ciclisti spesso soffrono di Tendiniti e Peritendiniti, ma trattandosi
di professionisti con una certa esperienza ciclistica alle spalle,
diventa difficile risalire a una causa specifica; quindi eliminando
a priori la possibilità di uno squilibrio biomeccanico
(infatti chi meglio di un ciclista sa regolarsi il sellino e gli
attacchi sotto le scarpette), non rimane che considerare le cause
da sovraccarico funzionale* in allenamento e quella da
squilibrio muscolare tra flessori dorsali ed estensori plantari
del piede* (agonisti-antagonisti).
*Nevralgia
= Dolore locale per irritazione di particolari nervi sensitivi.
*Sovraccarico
funzionale = Si realizza per eccessivo carico inteso come
durata, intensità, frequenza, non adeguato alle capacità
funzionali e genetiche dell'individuo, nonché al suo livello
attuale di allenamento.
*Squilibrio
muscolare tra flessori dorsali ed estensori plantari del piede
= Si realizza per eccessivo allenamento di un gruppo muscolare
a discapito dell'altro.
Riabilitazione
Si può
trarre vantaggio (oltre alla tradizionale Terapia Fisica*)
da un riposo relativo per sopraelevazione del calcagno in stazione
eretta e nel cammino.
La migliore elevazione si ottiene con lo stesso tacco della scarpa,
può essere completata da un modestissimo rialzo calcaneare
interno, o meglio ancora da un'ortesi plantare su misura.
Passata, si spera, la fase iperalgica, la rieducazione privilegia
il Massaggio Trasversale Profondo* e un cauto allungamento
passivo del polpaccio fatto prima a ginocchio flesso e poi
a ginocchio esteso, associando infine anche una cauta mobilizzazione
passiva Tibio-Tarsica in flesso-estensione.
Quando si parla di Tendine d'Achille si parla di caviglia (articolazione
Tibio-Tarsica) e quindi di piede, l'integrità del
piede è chiaramente essenziale per l'autonomia dell'individuo,
ma in pratica non riceve tutta l'attenzione che il suo ruolo merita.
Le piccole
lesioni, anche minime, non trattate, possono generare delle turbe
statiche e delle sequele le cui conseguenze sono incontrollabili.
Al contrario una presa in carico precoce e una rieducazione attenta
costituiscono un pegno per una rapida reintegrazione.
Il terapista in questo settore, potrebbe trovare materia di specializzazione,
in quanto per numerose affezioni la rieducazione è l'unico
atto terapeutico importante.
*Terapia Fisica =
Branca della medicina che usa gli agenti fisici a scopo terapeutico
(Es: ultrasuoni, laser, eccetera).
*Massaggio
Trasversale Profondo (MTP) = Diffuso in Francia da Troisier
come mezzo efficace per lottare contro alcune tendiniti e poi
esteso anche ai dolori legamentosi. Viene anche chiamato "ponçage"
(pomiciatura) o "frotte" (fregagione). Questo massaggio
è una frizione esercitata trasversalmente alle fibre che
sono state previamente disposte in massimo stiramento.
Bibliografia:
Trattato di Medicina Riabilitativa -
EMC, aggiornato a Dicembre 2000.
TRAUMATOLOGIA
|