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Gonartrosi
a cura di Leonardo Zullo

Quando il processo degenerativo dell'artrosi si manifesta nell'articolazione del ginocchio, si parla di gonartrosi.
Essa rappresenta una delle più frequenti e invalidanti forme di artrosi, che si manifesta in particolar modo nel sesso femminile;
nella maggior parte dei casi è bilaterale e secondaria a pregresse lesioni (di natura traumatica, infettiva, reumatica), e spesso le articolazioni vengono interessate con un diverso grado di gravità.
I fattori eziologici generali, favorenti o aggravanti sono: obesità e turbe del ritorno venoso, mentre hanno una non trascurabile importanza anche modeste alterazioni dell'allineamento dei segmenti scheletrici: deviazioni in valgo (ginocchia ad "X") o in varo (ginocchia ad "O") dell'asse femoro-tibiale, infatti, comportano un sovraccarico del medesimo compartimento rispettivamente esterno o interno, che determina una più rapida degenerazione cartilaginea settoriale.
La riduzione dello spessore della cartilagine articolare tende a sua volta ad accentuare il disassamento femoro-tibiale: s'instaura così un circolo vizioso responsabile della evolutività del processo morboso.
Nell'artrosi del ginocchio è particolarmente evidente il fatto che essa è un processo, almeno inizialmente, settoriale, potendo restare a lungo confinata ad un solo compartimento della complessa articolazione; solo nelle forme avanzate, l'intera articolazione viene coinvolta e diventa difficile nel singolo caso ricostruire l'iter patogenetico della malattia.


Artosi femoro-tibiale

Le lesioni radiografiche con maggiore frequenza sono evidenti e più marcate a livello del compartimento femoro-tibiale interno e in questo caso sono associate a lesioni femoro-rotulee più spesso esterne.
Questo impegno bicompartimentale (femoro-tibiale interno e femoro-rotuleo esterno) è quello che più frequentemente viene osservato nell'artrosi del ginocchio. Il pinzettamento articolare, se è marcato, è associato ad una sclerosi sub-condrale che può essere profonda e può estendersi per parecchi centimetri nei capi ossei adiacenti (piatto tibiale e condili femorali).
I geodi (aggregato di cristalli) si formano per lo più a livello delle aree eburneizzate (aree formate da osso compatto) dei piatti tibiali. Le spine tibiali possono partecipare al processo degenerativo ed assumere un aspetto appuntito.
I condrofiti (formazioni cartilaginee) possono arrivare a deformare le superfici articolari in aree non portanti (per esempio, la zona intercondiloidea del femore).

Gli osteofiti (formazioni ossee) prendono origine dal territorio juxtra-articolare sia femorale che tibiale. Negli stadi tardivi il deterioramento dell'articolazione, deformazione in varo o in valgo è a seconda del sito articolare interessato.
Un ginocchio flesso può essere associato a deformazioni sul piano frontale; noduli osteocondromatosi (proliferazione benigna di cartilagine e tessuto osseo in cui si formano esostosi cartilaginee multiple) multipli sono di frequente osservazione e localizzati a livello dell'articolazione femoro-tibiale o dei suoi recessi posteriori (borse sierose poplitee).
La rotula, osso sesamoide del ginocchio, può partecipare al processo artrosico: in questo caso la sua faccia anteriore si eburneizza e si deforma.


Artrosi femoro-rotulea

Frequentemente colpita dall'artrosi, l'articolazione femoro-rotulea deve essere studiata mediante proiezioni radiografiche assiali (proiezione d'infilata femoro-rotulea o proiezione assiale in flessione a 45°).
Le lesioni si possono osservare più spesso a livello delle superfici femoro-rotulee esterne: questa localizzazione preferenziale esterna è in relazione con le eccessive sollecitazioni che interessano questo compartimento in ragione del valgismo fisiologico del ginocchio.
Le lesioni degenerative (sclerosi, geodi) sono particolarmente marcate a livello della rotula che spesso è sublussata (perdita parziale dei normali rapporti fra due estremità di una articolazione) verso l'esterno.
Gli osteofiti rotulei prendono origine dal margine della rotula in corrispondenza del compartimento interessato (più frequentemente quello esterno) e possono essere molto sviluppati, più voluminosi di quelli che si osservano a livello dell'articolazione femoro-tibiale.
Sulle radiografie in proiezione laterale del ginocchio, all'altezza del terzo inferiore della faccia anteriore del femore, si possono osservare larghe e profonde erosioni provocate dall'attrito della rotula malata sulla corticale del femore (erosioni da usura del femore) durante l'estensione del ginocchio: queste erosioni sono presenti soltanto in presenza di lesioni degenerative femoro-rotulee severe.

L'entesopatia ossificante dell'inserzione del quadricipite sul margine superiore della rotula può essere importante (baffi rotulei).
Nelle forme severe la rotula si modella letteralmente sui condili femorali.


Sovraccarico funzionale

La ripetizione esasperata e continua di alcuni gesti sportivi può comportare la comparsa di una specifica patologia definita da sovraccarico funzionale (della quale abbiamo già accennato in precedenti articoli) o da micro-traumatismo; la patogenesi è dovuta al sommarsi di una serie pressoché infinita di traumi di minima entità.
Interessate sono quasi tutte le strutture dell'apparato locomotore, ma quelle più frequentemente colpite sono quelle tendinee, soprattutto nel loro punto d'inserzione nel tessuto osseo (patologia inserzionale), delle cartilagini articolari e dell'osso (artrosi ed altre patologie).
La caratteristica tipica è che la maggior parte dei quadri patologici, derivano appunto dalla ripetizione di un gesto atletico specifico e hanno sedi e manifestazioni tipiche per ogni sport (ad esempio: gomito per il tennista, spalle per il lanciatore e caviglia e ginocchio per il praticante d'indoor cycling!).

Dopo aver parlato anche della caviglia andremo nello specifico a trattare nei dettagli le cause e concause di questa oserei dire nuova patologia sportiva e del fitness definita da sovraccarico funzionale.


Bibliografia:

- TESI DI DIPLOMA - Intervento riabilitativo nell'osteotomia valgizzante del ginocchio - Scuola per Terapisti della Riabilitazione A.U.S.L. FG/3 - candidato, Leonardo Zullo;
- The Web, "La patologia da sovraccarico funzionale" - Medicina dello Sport - A.U.S.L. Rimini.

 

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