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Training
> Atleti di ferro

Un
adeguata integrazione di minerali diviene importante
in questi momenti della stagione dove il caldo e l'abbondante
sudorazione la fanno da padroni, ma più di
tutti il ferro è fondamentale per un'ottima
performance sportiva.
Ciclismo
e ancora di più spinning (che si pratica in
ambienti chiusi e non sempre climatizzati) producono
alte temperature corporee. Il nostro organismo reagisce
a queste alte temperature disperdendo il calore prodotto
dal corpo come energia. Se ciò non avvenisse,
la temperatura corporea, che trova il suo equilibrio
a 36,7° C, s'innalzerebbe fino a costituire un
pericolo per l'organismo.
Se non ci fossero dei meccanismi dispersivi efficaci,
la quota calorica prodotta da 5 -8 minuti di lavoro
a media intensità innalzerebbe la temperatura
corporea di circa 1° e di conseguenza, in circa
20 minuti, si potrebbe raggiungere i 41 -42 °
C, pericolosi ovviamente per il nostro organismo.
Questo si autoprotegge innescando molteplici meccanismi
di dispersione del calore, di cui il più efficace
è di gran lunga l'evaporazione del sudore.
Quando le perdite liquide raggiungono l'1% circa del
peso corporeo (650 ml per un'atleta di 65 kg) scatta
il primo meccanismo organico di compensazione: la
sete.
I sensori si trovano nel cervello e diventano meno
sensibili con l'avanzare dell'età e nel sesso
femminile. La sensazione di sete può essere
temporaneamente estinta dall'introduzione di liquidi,
anche inferiore a quella perduta; si può arrivare
così ad uno stato cronico di disidratazione
conclamata. Ecco perché non si ripeterà
mai abbastanza di incominciare a bere molto prima
di sentire lo stimolo della sete, e di arrivare ad
un litro per una classe di spinning (fra prima durante
e dopo) e ad una borraccia (500 ml) l'ora nel ciclismo,
ed anche oltre se fa particolarmente caldo.
Col sudore, infatti, vanno perdute grandi quantità
di acqua, ma anche sali minerali disciolti nei liquidi
(elettroliti).
E' consuetudine abbastanza radicata pertanto, quella
di aggiungere all'acqua sali, come il potassio ed
il magnesio; tutti coloro che praticano sport conoscono
l'esigenza di integrare forti perdite di sudore anche
con questi minerali oltre che con l'acqua (anche se
si tende a dare alla mancanza di questi, la colpa
della comparsa dei "crampi", che possono
per altro manifestarsi per questo, ma che normalmente
sono da imputare ad altri problemi, come un eccesso
di stress fisico e/o mentale), ciò che invece
si fa molto meno spesso è integrare un minerale
sottovalutato ma importantissimo e di cui si ha grossa
perdita attraverso la sudorazione, il ferro.
Minerale questo che il nostro organismo contiene in
quantità molto piccole, quantificabili in pochi
grammi, infatti, fa parte di quelle sostanze chiamate
"microelementi".
La maggior parte di questo è utilizzata dall'organismo
nell'ambito del processo di formazione dell'emoglobina,
che attraverso il sangue rende utilizzabile l'ossigeno
che introduciamo attraverso la respirazione, trasportandolo
ai tessuti, in virtù della sua capacità
dapprima di "unirsi" all'ossigeno che respiriamo
e poi di "staccarsene" cedendolo ai vari
tessuti. Per il resto il ferro è presente,
poi, anche in una particolare sostanza che si trova
nei muscoli detta mioglobina, oltre a far parte della
composizione di alcuni enzimi.
Basta questo per capire come una carenza di ferro
significhi un insufficiente rifornimento di ossigeno
ai nostri muscoli, e quindi una prestazione sportiva
tutt'altro che ottimale. Infatti, gli atleti il cui
organismo non riesce a fare un'adeguata scorta
di ferro sono i primi ad avvertire la stanchezza
e ad avere difficoltà nei recuperi. Scorte
che il nostro corpo è in grado "normalmente"
di immagazzinare nel fegato, nella milza e nel midollo
osseo.
Ma la sudorazione di cui si accennava prima, può
provocare, in presenza di climi molto caldi o esercizi
particolarmente intensi e/o prolungati, una consistente
diminuzione delle scorte di ferro. Oltre a
queste bisogna tenere conto, nei confronti del sesso
femminile, delle notevoli perdite di sangue collegate
al ciclo mestruale, così che quest'ultime necessitano
di un fabbisogno di ferro maggiore di circa un terzo
rispetto ai maschi.
Dove reperire questo fondamentale "elemento"allora?
E ovvio che in casi gravi di insufficienza, il miglior
e, forse unico sistema, è integrare per via
endovenosa. E possibile farlo, anche se con un efficacia
di gran lunga inferiore, per via orale. Ma questi
2 sistemi sarebbe meglio, visti gli svariati effetti
collaterali che potrebbero causare, lasciarli ai casi
veramente importanti, concentrandosi piuttosto sulla
prevenzione e dunque sull'alimentazione. Ovviamente
dagli "alimenti giusti", infatti, il nostro
organismo è in grado di utilizzare solo una
piccola parte del ferro contenuto negli alimenti,
pur avendone una forte necessità, in media
il 10% circa.
Per rendere più elevato il suo utilizzo è
opportuno fare alcune considerazioni sulle particolarità
di questo minerale. I cibi, infatti, ne contengono
2 diverse forme che sono assorbiti in maniera distinta
dall'intestino.
La prima è quella che troviamo nei vegetali
e nelle uova, e che è assorbita con difficoltà
dal nostro corpo, che la utilizza solo per percentuali
non superiori al 5 %. Inoltre gli altri alimenti presenti
nello stesso pasto possono migliorare od ostacolare
l'assorbimento; la Vit. C, per esempio aumenta la
possibilità di assimilazione di questo tipo
di ferro, che invece diminuisce in presenza di Tannino,
contenuto nel The, o di fittati, di cui è ricca
la crusca e i cereali integrali, o degli ossalati,
sostanze contenute negli spinaci (false così
le dicerie sulla possibilità di assimilazione
del ferro con gli spinaci, tranne che per il famoso
"Popeye" dei cartoni animati).
La seconda invece è contenuta nella carne (di
tutti i tipi) e nel pesce, questa è assimilata
con più facilità e per percentuali superiori
anche al 20%.
Quali i suggerimenti allora per ottimizzare le nostre
scorte di ferro?
Semplicemente prestare attenzione alle combinazioni
alimentari, per esempio: combinare cibi che contengono
ferro come le uova ed i legumi con altri ricchi di
Vit.C o con un'integrazione di acido ascorbico (vit.C),
ma meglio ancora abbinare carne o pesce con vit.C
e pochi o nessun cibo che contenga fibre o crusca.
Una soluzione che ha dato ottimi risultati potrebbe
essere quella di utilizzare 3 giorni al mese (meglio
ancora ogni 15 giorni), nella stagione più
calda, per rimpinguare le scorte di ferro, assumendo
della carne (che può benissimo anche essere
solo bianca, come pollo e tacchino) sia a pranzo sia
a cena solo con della verdura mista e della Vit.C
(eventualmente condendo la carne e/o le verdure con
dell'ottimo Olio extravergine e abbondante limone),
il tutto come si è detto per 3 giorni di fila,
limitando alla colazione ed agli spuntini gli altri
alimenti, magari mangiando dei cereali integrati col
ferro (si trovano sempre più spesso nei supermercati)
a colazione.
E per coloro (e sono sempre di più) che utilizzano
la Diet-zone 30/30/40?
Niente di più semplice che comporre un pasto
con carne e verdura fino a raggiungere la quota ottimale
di carboidrati, proteine e grassi, limitando oltretutto
lo sbalzo glicemico con carboidrati (le verdure) a
bassa densità.
Limitandosi alla prevenzione, ovviamente non ci sono
problemi di sorta, ma se pensiamo di avere delle notevoli
carenze di ferro, andrebbero fatti degli esami
specifici; controlleremo, con un piccolo prelievo
ematico, il Ferro e la ferritina vero ed unico deposito
di ferro.
Una raccomandazione rimane d' obbligo, il troppo stroppia
sempre, dunque equilibrio anche in questo, infatti,
eccessive integrazioni di questo minerale potrebbero
portare più a problemi che a benefici, evitiamo
il fai da te.
Contenuto
di ferro per 100 grammi di alimento
| Fagioli
|
0,9 |
Vitello |
2,3 |
| Fave |
1,8 |
Cavallo |
3,2 |
| Piselli |
1,8 |
Suino |
1,5 |
| Ceci
|
6,1 |
Tacchino
|
2,5 |
| Lenticchie
|
5,1 |
Pollo
|
1,6 |
| Soia
|
6,9 |
Prosciutto
crudo |
1,2 |
| Mandorle
|
4,6 |
Prosciutto
cotto |
1,9 |
| Noci
|
2,6 |
Salame
|
1,6 |
| Nocciole
|
3,3 |
Mortadella
|
1,1 |
| Uova
|
2,5 |
Fegato |
8,8 |
| Cioccolato
fondente |
5 |
Merluzzo |
0,7 |
| Cioccolate
al latte |
3 |
Sgombro
|
1,2 |
| |
|
Sogliola
|
0,8 |
| |
|
Tonno
|
1,3 |
|