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Spinbike TURNER: Test
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a cura di Fulvio Pugliese

Nome abbastanza nuovo nel panorama dell'indoor-cycling, la Turner, oggetto di questa prima prova verità, è la spinbike distribuita da Cammax, nota azienda, con sede a San Marino, che distribuisce una gran quantità d'attrezzi da fitness, dal treadmills alle cyclette, ai rulli da allenamento, passando per gli step fino ad arrivare alle spin-bikes.

Testimonial d'eccezione noti personaggi come Capirossi e Bugno, attraverso i quali si dichiara di presentare gli strumenti più efficaci ed affidabili per vincere quotidianamente la sfida più impegnativa: migliorarsi per star bene nella propria pelle.

Veniamo al prodotto, che è offerto dalla Cammax in tre versioni:
- Power Drive SP 8000 telaio in tubo quadro d'acciaio 2"verniciato. Volano da 22 kg con ruota libera, possibilità di doppia regolazione della sella, manubrio dual-action, trasmissione a catena con protezione d'acciaio, questa, a causa della ruota libera, adatta più ad un utilizzo casalingo che da palestra;
- Power Drive SP 8000 Club, stesse caratteristiche del suddetto attrezzo ma con pignone fisso, ed ecco, come specificato dal nome, che ci troviamo davanti alla bike da Spinning propriamente detta, con un ulteriore versione,
- la Power Drive SP 9000 che si differenzia per la finitura, non verniciata bensì high-polished.

Proprio quest'ultime sono state l'oggetto della nostra prova: sottoposte ad una analisi puntuale delle prestazioni e delle potenzialità, "maltrattate" per alcuni mesi, da noi di Spininside e dai nostri allievi durante le class di spinning, ci accingiamo quindi ad illustrarne i risultati.

Positivo il primo impatto, sia per noi sia per i nostri allievi, che si sono dichiarati soddisfatti dell'utilizzazione di questa bike, anche se, ovviamente, il nostro ruolo c'impone di cercare il pelo nell'uovo, pertanto quelle pecche, se ce ne sono, che voi lettori volete conoscere.

Cominciamo con le note più felici: la consegna delle bike avviene in tempi piuttosto veloci; se sono presenti a magazzino, infatti, la consegna è immediata, ed è eseguita da un autotrasportatore locale.
Arrivano imballate in grossi cartoni piuttosto pesanti, circa 60 kg, e devono essere montate dall'utilizzatore, compito per altro molto semplice, essendoci le istruzioni e le chiavi per eseguirlo, e dovendo montare piedistallo, sella, manubrio e portaborraccia.

E' stato necessario eseguire alcune regolazioni, quali la regolazione della tensione catena e, su qualche bike, l'ingrassaggio del movimento centrale, un po' rumoroso, ma la nostra esperienza in questo campo ci permette di assicurare che, prima o poi, praticamente su tutte le bike da spinning bisogna eseguire quest'operazione, visto che in fabbrica ci vanno molto leggeri con il grasso.
Questo è un'operazione che comunque non ci ha creato troppi problemi, e che abbiamo eseguito in proprio, anche se, per onor di cronaca, la Cammax si è detta disponibile ad intervenire per qualunque problema con la propria assistenza, essendo le bike in garanzia. Nessun altro problema è stato riscontrato a tutt'oggi e le bike ci sono sembrate robuste ed affidabili, semplici ed efficaci, oltre che molto stabili nell'utilizzazione spinning in palestra.
A questo scopo ci sono quattro piedini regolabili per metterla in piano su pavimenti sconnessi, di semplice ed immediata regolazione.

Il freno o resistenza è piuttosto progressivo, anche se ha bisogno di un po' d'uso per autoregolarsi, e su quest'ultimo fra l'altro troviamo un fine corsa (un semplice dado da 10) che permette di regolare l'apertura minima. Subito sotto c'è una comoda e vistosa leva, che serve da freno d'emergenza: fra l'altro la soluzione della leva risulta molto più valida e più intuitiva rispetto ad altre bike, in quanto, per ottenere l'immediato bloccaggio del volano, schiacciare verso il basso (e in questo è d'aiuto lo stesso peso del corpo) una leva è sicuramente più immediato e semplice che tirare verso l'alto la resistenza.

Il volano, poi, è pesante a sufficienza (22 kg) per ottenere la giusta efficacia in tutte le andature, comprese le pianure a tutta velocità a 120 rpm.

Nella norma la rumorosità della catena, che può essere lubrificata molto facilmente da una finestrella posta nei pressi del perno volano lato dx, operazione che comunque non abbiamo dovuto fare in due mesi di servizio.
Abbiamo invece tensionato, come già detto, alcune catene, operazione per altro molto semplice: svitando un bullone da 15 sul perno pedale e poi intervenendo con mezzo giro sui due registri da 10 posti sulla "forcella" che permettono di mettere in tiro la catena, infine ristringendo il bullone da 15.

La bike ci è stata consegnata con pedali e puntapiedi classici: non è previsto il doppio pedale con sgancio rapido tipo Spd, che tuttavia è acquistabile con poca spesa in qualunque negozio di ciclismo.
La sella è sufficientemente larga da risultare adatta anche alla conformazione femminile, ma non è molto comoda, risultando un po' a gondola.
Noi ci abbiamo pedalato sopra usando la nostra: difatti è possibile acquistare separatamente il reggisella e dotarsi di sella propria, adatta alla conformazione personale, ma i nostri allievi non si sono lamentati, segno che ci troviamo nella norma (sella posta perfettamente parallela al terreno).

La nota un po' dolente arriva dalle geometrie (che per altro è quasi uguale su tutte le spinbike): infatti essendo gli angoli di sella e sterzo (72° per il primo poco di più il secondo), quasi gli stessi, questi assicurano, nel caso di alloggiamento di persone alte, soltanto un minimo allungamento del busto, alzando sia la sella sia il manubrio, e non permettono così a chi ha più di 175/177 centimetri (in una situazione morfologica standard di rapporto busto/cavallo) di allungarsi a sufficienza sulla bike; questo a meno di non arretrare con la sella di 3/4 cm più dello standard, portando così l'allungamento del busto in una situazione di rilassamento, ma creando un angolo di caviglia (fra piede e tibia) un po' troppo aperto.

Una soluzione più comoda e versatile potrebbe essere utilizzare una presa manubrio in posizione 1, nel metodo Spinning® oppure A, secondo denominazione Race, invece che sulla parte interna della piega manubrio, sulla lunetta, che ci porterebbe ad acquisire quei 8/10 cm ulteriori, tanto da permettere un uso comodo anche a persone di 185/187 cm.

Anche l'altezza di sella, che si alza o abbassa di 2,5 cm alla volta potrebbe portare, in certe situazioni, a non trovare un'altezza perfetta, imperfezione che si può aggiustare tuttavia lavorando sul reggisella, dove, con un dado da 13, si può spostare ancora di 1 cm in alto o in basso la sella; certo, si tratta di un'operazione che possono fare gli istruttori, non certo gli allievi, a meno che non si possegga reggisella e sella personale, da regolare una volta per tutte.
Ovvio che parlando di fitness e di class di 45 minuti, dove per altro si pedala anche in piedi, il problema non diventa troppo pressante, ma certamente migliorabile (questo è un discorso che affronteremo e che è valido sulla quasi totalità delle spin-bike).

Per la manutenzione e la pulizia, va detto che sono molto semplici: a parte la facilità di tensionamento della catena, che abbiamo già visto, tutti i bloccaggi hanno pomelli molto grandi sui cui è facile far leva per sbloccarli ed anche toglierli per ingrassarli.
Indispensabile una buona pulizia delle parti a contatto con il sudore e una regolare lubrificazione del volano con dello spray a base di silicone, per evitare fastidiosi rumori prodotti dai feltri dei freni sulla pista del volano durante l'uso: i freni, infatti, come nella maggior parte delle bike, sono alloggiati senza viti o bloccaggi nella rispettiva sede, risultando così autocentranti, il che impedisce di eliminare le vibrazioni tramite una inclinazione degli stessi in modo tale da far toccare prima la punta. Da qui la necessità di intervenire con il silicone spray.

Per pedalare anche in situazioni di forte agilità, ed in presenza di rapporti femore/tibia, nonché cavallo, molto diversi, sono state montate pedivelle da 170 mm, un buon compromesso che permette a tutti di pedalare senza troppi stress muscolari.

Concludiamo con un'altra nota felice, soprattutto per i proprietari dei centri, il prezzo: si attesta si attesta intorno ai 500 € per il modello Power drive SP 8000 (nera).


Prezzo davvero strepitoso rispetto alla concorrenza, per chi non và troppo per il sottile e si interessa della sostanza e dell'efficienza. Buon comportamento generale. Bella l'estetica.

Non molto comoda per utilizzatori molto alti, sella migliorabile

 



 

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