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Schwinn
IC Elite Bike
I
TEST - BIKE DI SPININSIDE.it
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a cura di Luca Meneghini
Oggi
abbiamo testato la piccolina di casa Schwinn, bike
“storica” a cui siamo particolarmente
affezionati, essendo stata la prima bici stazionaria
su cui abbiamo pedalato; vedremo come in
realtà la sostanza della bike stessa non sia
cambiata molto pur essendovi state trasferite alcune
delle caratteristiche costruttive della Evolution,
sia per motivi di copyright che al fine di migliorarne
le già buone prestazioni.
Come si presenta
Dal punto di vista estetico poco e’ cambiato
dalle vecchie “Elite” e “Pro”:
le cose che si notano sono il sellino lucido,
le ruote “roller” e il manubrio privo
della universale mezzaluna e munito di due
supporti interni per il cardiofrequenzimetro. Di queste
caratteristiche ci siamo gia’ occupati nella
recensione della “Evolution”.
Preparazione
e assetto
Come nella Evolution, sono presenti spinotti
a farfalla, sempre molto funzionali rispetto
alle manopole.
I molti fori e la loro vicinanza consentono una regolazione
biomeccanica più personalizzabile.
Su questa bike abbiamo posizionato clienti
anche molto alti, per i quali normalmente è
molto difficile trovare un corretto assetto biomeccanico.
Introdotta anche su questa base, la singolare foggia
in sezione trapezoidale allo scopo di ridurre le vibrazioni
o comunque i movimenti provocati da eventuali laschi
tra i piantoni stessi e i loro alloggi. Vedremo che
questa soluzione ha disatteso in parte le nostre aspettative.
Per gli ormai noti problemi relativi al copyright,
anche su questo modello sono state riportate le caratteristiche
di scorrimento del supporto sella sul piantone. E
anche su questo modello si verifica una maggiore sollecitazione
sul supporto stesso, tanto da provocare in alcuni
casi, lo svitarsi dello spinotto di sicurezza della
sella.
Presente anche qui il curioso bottoncino che
provvede al bloccaggio di una eventuale uscita del
supporto sella dal piantone. Abbiamo già
discusso l’effettiva utilità dello stesso,
seppur elogiando la continua ricerca di una sempre
maggiore sicurezza.
Per quanto riguarda la biomeccanica, come sulla Evolution
il manubrio risulta un po’ alto, soprattutto
per allievi un po’ piccoli di statura; la sella
infatti, può scendere al di sotto del limite
massimo inferiore del supporto del manubrio, provocando
un mancato equilibrio della posizione sulla bike.
La mancanza della mezzaluna centrale sul manubrio
fa mancare un appoggio per le mani e l’inclinazione
eccessiva verso il basso, se all’inizio puo’
sembrare gradevole, in quando favorisce la naturale
posizione del braccio in lieve extra-rotazione, col
passare del tempo e col sudore, si rivela poco confortevole,
obbligando a una posizione poco rilassata. Presenti
gli adesivi di avvertimento che segnalano un meccanismo
a scatto fisso, anche se la bike risulta dotata di
smart-release; nessuna novità per il meccanismo
di frenata di emergenza, attivato tirando con forza
il pommello di regolazione della resistenza.
Ancora da notare la possibilità di
registrazione dello smart-release, il meccanismo
che provvede a liberare il volano in caso di emergenza
e che nelle versioni precedenti aveva la tendenza
a usurarsi creando un fastidioso effetto di volano
libero; gli ingegneri Schwinn assicurano che tramite
la registrazione del meccanismo tale inconveniente
viene ridotto di molto.
Saliamoci sopra
Il sellino è lo stesso della Evolution, ripetiamo
alcune considerazione fatte nel test della “top”:
molto morbido e fin troppo confortevole;
chiaro l’indirizzo “fitness” dell’attrezzo,
rivolto quasi più ad un’utenza femminile,
date le dimensioni dello stesso che risulta piuttosto
largo sulla “seduta”.
Il rivestimento in materiale lucido tende ad incollarsi
al pantaloncino e se la cosa non comporta alcun problema
durante la pedalata, risulta comunque piuttosto fastidiosa.
Buono il movimento, fluido e scorrevole, facilitato
dal meccanismo di frenata ben calibrato…
mettiamo le mani in posizione narrow e qui la mancanza
della mezzaluna unita a una più spiccata inclinazione
dei bracci del manubrio verso il basso, provoca una
sensazione di affaticamento a livello delle spalle
e delle braccia, almeno per chi non è abituato
a una posizione perfetta sulla bike. Dopo un po’
di pianura ci alziamo sui pedali e anche qui la sensazione
è di grande fluidità del movimento;
in quest’andatura l’inclinazione piu’
accentuata del manubrio risulta molto confortevole,
anche se con l’aumentare della resistenza a
livello del meccanismo centrale si avvertono fastidiose
vibrazioni. Come per la Evolution di cui condivide
anche la foggia del manubrio, i supporti per il cardio
determinano qualche problema nello spostamento delle
mani da 3 in 2.
Sicurezza
Stesse considerazioni che per la Evolution. Le bike
Schwinn sono sicuramente di alta qualità. La
bike è senz’altro molto stabile e sicura,
durante tutte le andature. Su questo modello ci sembrano
accentuate le vibrazioni della sella e del manubrio
dovuti all’allentamento dello spinotto di sicurezza
e al piantone non perfettamente registrato nel proprio
alloggio. Il meccanismo di emergenza si attiva
tirando con forza la manopola della resistenza verso
l’alto senza troppe difficoltà.
Positiva anche la presenza di adesivi che informano
della presenza di un meccanismo a scatto fisso.
Pulizia
Ottima la scelta di posizionare i feltrini della resistenza
in posizione protetta sotto la forcella che ospita
il volano. In questo modo si riduce la quantita’
di sudore e sporco che possono finire sugli stessi,
diminuendole l’efficacia. Non vi sono particolari
problemi dell’accesso alle varie parti della
bike.
Complessivamente
Ottima la qualità
dei componenti, si apprezzano gli sforzi compiuti
per una sempre maggiore sicurezza e pulizia dell’attrezzo;
l’assetto e’ facile, ma risulta difficile
trovare una posizione confortevole per gli atleti
di statura medio-bassa; Punti migliorabili per il
comfort sono sellino e manubrio.
Buona la sicurezza complessiva e la stabilità
dell’attrezzo, ottimo il meccanismo di frenata,
molto progressivo, anche con variazioni millimetriche.
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