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Spinbike PowerSpin: Test
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a cura di Fulvio Pugliese con la collaborazione di Luca Meneghini

Dopo la piccola pausa dello scorso mese, ritorna l'appuntamento con la rubrica "Provate per Voi" e con le bike testate direttamente da noi di SPININSIDE.it.
Questa volta la bike sotto inchiesta è la Powerspin, prodotto dalla Power's, azienda piemontese in pieno sviluppo nel mondo del fitness e dell'indoor cycling.
Semplice ed essenziale, appare solida e molto simile nell'aspetto alla progenitrice di tutte le spin-bike.
Si distingue, guardandola di profilo, per le estremità del manubrio che rimangono basse, quasi sullo stesso piano della mezzaluna, per i diametri interni dei tubi principali, piuttosto esili, e infine per l'angolo del tubo del manubrio, più in piedi rispetto alla sella: tutte caratteristiche queste che analizzeremo in seguito.

Preparazione ed assetto

Cominciamo le regolazioni senza particolari problemi: forse solo le manopole non sono troppo pratiche e un po' dure da adoperare; personalmente predilegiamo gli spinotti a farfalla.
Il meccanismo in ogni modo è sempre composto da due movimenti: vite di bloccaggio e spinotto a molla.
Qualche perplessità ci lascia la lunghezza del supporto per lo scorrimento longitudinale della sella: davvero lungo, forse eccessivamente, visto che sporge dalla parte posteriore della bike e potrebbe essere pericoloso se urtato.
Durante la fase di preparazione notiamo un'adesivo posto sulla parte sinistra della forcella, che avverte della presenza di un meccanismo a scatto fisso: non possiamo che felicitarci di queste attenzioni rivolte alla sicurezza, anche se l'avvertimento non è visibilissimo.
Il meccanismo di frenata d'emergenza invece, non riporta indicazioni, anche se va detto che è costituito da un'appariscente leva rossa, il cui funzionamento è facilmente intuibile: infatti, basta tirare o spingere la leva per ottenere una potente ed immediata frenata.
Cogliamo comunque l'occasione sensibilizzare tutti i costruttori ad una chiara ed inequivocabile segnalazione di tutti i meccanismi in dotazione.
Qualche problema lo abbiamo avuto nel posizionamento in sella: la posizione è sempre comoda e particolarmente confortevole per soggetti di piccola statura, ma purtoppo un po' contratta per soggetti come noi, non giganti ma nemmeno piccoli.
La bike ci sembra particolarmente studiata per persone medie e piccole (forse in relazione a soggetti femminili): ciò è dovuto alla lunghezza o meglio alla brevità della pipa manubrio (il supporto che collega il tubo dello sterzo alla piega manubrio vera e propria).
Peccato, perché l'angolo dello sterzo risulta ottimale: infatti, essendo particolarmente in piedi rispetto al tubo di sella, permette un ottimo allungamento del busto alzando i due segmenti, sella e sterzo, che si allontanano salendo.
Ci chiediamo il motivo della pipa corta, che va quasi a neutralizzare la validità delle geometrie che di base sono molto azzeccate.
Usando l'arettramento di sella per allungarsi dovutamente, c'è il rischio di ritrovarsi troppo arretrati rispetto al movimento centrale della pedaliera.
Nel complesso la posizione finale è soddisfacente per buona parte degli utilizzatori, fortunatamente le persone molto alte (190 cm), solitamente presentano un rapporto busto-cavallo a favore di quest'ultimo, quindi alzando molto la sella e il manubrio riusciranno ad alloggiarsi.

Per pedalarci abbiamo montato pedali a sgancio rapido, che non ci sono stati mandati in dotazione, al posto di pedali con cinghiette e gabbietta.
In dotazione abbiamo avuto invece una scatola di manutenzione con alcune chiavi e del silicone, sufficiente per fare la normale manutenzione di routine.
Come altre bikes l'alloggiamento della borraccia rimane sulla parte anteriore della forcella, non incontra i nostri favori, tuttavia non ci pare un problema rilevante e lo segnaliamo per dovere di cronaca ed obbiettività.

Saliamoci sopra

Il sellino è molto confortevole; la seduta è piuttosto larga e il materiale soffice ed elastico assorbe bene le sollecitazioni: ideale per i neofiti (soprattutto le donne) ma ottimo anche per gli avanzati, una delle più comode che abbiamo testato, forse solo i puristi del pedale (abituati a selle molto strette e rigide) potrebbero dire qualcosa.
Ai primi colpi di pedale si avvertono alcune vibrazioni dovute alla catena, ed anche il rumore è avvertibile sensibilmente, anche se la cosa in sala spinning non ci disturba.
Il movimento tuttavia rimane fluido, aiutato anche dal meccanismo di resistenza, vero punto di forza della bike: un classico freno da MTB con cavi di tiraggio al posto dei soliti freni con molle e stanghette.
Passano i minuti, variano le andature: pianura, pianura a busto eretto, jump, non presentano problemi, se non nelle posizione di pianura, come già detto un po' corta e scomoda per noi; le mani invece trovano sempre un valido appoggio sul manubrio e le geometrie della bike ci consentono di muoversi agevolmente e con fluidità da una posizione all'altra.
Gradita sorpresa in salita da seduti : qui il freno fa sentire tutta la sua progressività, si riesce a dosare perfettamente e milimetricamente lo sforzo e il movimento, anche con resistenze elevate rimane fluido, lo reputiamo veramente eccezionale.
Questo puo' significare qualche problema in più di manutenzione rispetto a quello molle e stanghette, ma rimane per noi una scelta azzeccata.
Incrementiamo ancora la resistenza e saliamo sui pedali: purtroppo la posizione del manubrio ci fa rimanere abbastanza bassi e sbilanciati in avanti, mentre le corna, che sono strette, ci danno qualche problema di stabilità e ci fanno sfiorare il manubrio con le ginocchia.
Probabilmente il metodo Powerspin prevede (immaginiamo) l'appoggio degli avambracci sul manubrio e le mani che impugnano le corna, anche se in questo caso, sebbene la geometria risulterebbe più logica, non ci convince.
L'azienda ci ha comunque comunicato i test di un nuovo manubrio che probabilmente avremo modo di vedere (e testare) in seguito, questoa riprova di come le aziende siano sempre pronte a mettersi in discussione e modificare in meglio i prodotti.

Sicurezza
La bike è solida e stabile anche ad andature consistenti, gli sganci non hanno dato problemi.
Il meccanismo d'emergenza, non spiegato ma facilmente visibile, si attiva tirando o spingendo la leva rossa posta sotto alla manopola della resistenza.

Pulizia e manutenzione
Non abbiamo rilevato particolari critici: da notare che il meccanismo centrale e la catena sono completamente chiusi, così da facilitare la pulizia e riparare maggiormente gli ingranaggi dagli agenti ossidanti e incrostanti; il carter staccato dal telaio con separatori di nylon evita il deposito di sudore; c'è la necessità di togliere sempre il manubrio e di usare il lubrificante siliconico in dotazione, per evitare blocchi dovuti ala penetrazione del sudore.
L'unica manutenzione che abbiamo eseguito è il tensionamento della catena e la lubrificazione delle varie parti di scorrimento e dell'interno dei tubi, per evitare grippaggi da sudore.

Complessivamente
Voto positivo per una buona bike, che sicuramente ha nel meccanismo di frenata e nelle distribuzione del peso del volano il suo punto di forza (23 kg distribuiti sulla parte periferica e montato su quattro cuscinetti a sfera), che permette un movimento sempre fluido.
L'assetto va un po' cercato in pianura e il manubrio con corna lunghe e basse non aiuta in salita.
Anche in questo prodotto (come nella maggior parte lo ribadiamo) ci sembrano penalizzati gli utilizzatori alti.
La bike è sicura con segnalazioni sufficienti e un ottimo meccanismo di frenata d'emergenza; attenzione invece bisogna fare al supporto di scorrimento antero-posteriore della sella, a noi pare eccessivamente lungo, soprattutto quando la sella è molto indietro, visto la sua sporgenza.
Da notare le ruote di trasporto molto grandi, che ne facilitano gli spostamenti. Il prezzo è di euro 614 + iva (£. 1.190.000+iva).


Prodotto e distribuito da Power's SRL
Via Beria, 52 - 10075- Mathi (to) Italy
Tel. 011 9269837 Fax 011 9267015
E.Mail: info@powers.it - Url: www.powers.it
Pagina Vetrina : www.spininside.it/powers


La resistenza molto progressiva e gli angoli di sterzo e sella


Il manubrio a corna basse lunghe e il tubo di scorrimento della sella, antero-posteriore molto lungo


La brevità della pipa manubrio che rende la posizione in pianura corta per le persone
alte

 

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