|

"Verso la fine del XVII e per quasi
tutto il XVIII secolo il Sud America, dopo decenni
di morte, saccheggio e distruzione da parte degli
eserciti Europei (Spagnoli e Portoghesi in testa),
divenne massivamente terra di evangelizzazione."
Vi starete chiedendo perché vi diciamo
tutto ciò? Voi vedere che quelli di SpinInside si
sono messi in testa di tenerci anche un corso di storia!
Niente paura ragazzi, questa volta vi va bene. Vi
diciamo tutto ciò semplicemente perché..
"...proprio in quegli anni, nel
1740 per la precisione, un missionario giunto dalla
Spagna nell'intricata giungla amazzonica diede vita
ad un'insolita storia, consumata in dieci anni, che
sconfina nella leggenda. Si narra infatti che il religioso,
una volta arrivato nel territorio della Foresta delle
Piogge, invece di portare a compimento tra gli indigeni
la sua missione, si convertisse in un ibrido religioso
che fondeva il cattolicesimo al culto della terra.
Il nome di quel missionario era BANCO DE GAIA ed i
suoi seguaci di quell'insolita religione da lui presero
il nome di gaians."
Qui terminano i riferimenti storici
che hanno pesato sulla scelta di Toby Marks (1964),
il musicista inglese che ha voluto come proprio pseudonimo
artistico proprio il nome dell'insolito missionario
vissuto 250 anni fa. In realtà il riferimento, non
tanto casuale, rivela diverse convergenze con il pensiero
di Banco de Gaia, infatti Marks si dedica alla musica
etnica e a quella ambient, generi che rappresentano
un fronte artistico cresciuto anche grazie alla relazione
che esiste nella musica world con il carico di spiritualità,
esotismo, esoterismo e magia, e con le pratiche, le
usanze ed i costumi di popoli che abitano paesi lontani.
A noi di SpinInside invece sembrava
doveroso, a pochi mesi dall'uscita dell'ultimo CD
intitolato "IGIZEH", dedicare qualche riga ad un artista
che rappresenta una vera fonte di ispirazione per
tutti i "figli di Johnny".
A ben cinque anni di distanza dal mitico
"Last Train to Lhasa" (1995), anche questo ultimo
lavoro di Banco de Gaia offre spunti interessantissimi
di pura energia e, perché no, meditazione. In particolare,
ci sentiamo di segnalarvi le tracce n° 1 (Seti I)
e n° 8 (Fake It Till You Make It) senza però disdegnare
tutte le altre tracce che sono comunque godibilissime
e pedalabili.
Per maggiori informazioni su Banco
de Gaia, potete anche visitare il sito web www.bancodegaia.com
Discografia
 |
Igizeh
2000
1.
Seti I
2. Obsidian
3. Creme Egg
4. Glove Puppet (Vocal Version)
5. Gizeh
6. How Much Reality Can You Take?
7. B2
8. Fake It Till You Make It
9. Sixty Sixteen (for Karina)
|
| The
Magical Sounds of Banco de Gaia
1999
1.
I Love Baby Cheesy
2. Harvey And The Old Ones
3. Sinhala
4. Touching The Void
5. 144K?
6. Frog's Dinner
7. Glove Puppet
8. No Rain
|
 |
 |
Big
Men Cry
1997
1.Drippy
2. Celestine
3. Drunk As A Monk
4. Big Men Cry
5. Gates Does Windows
6. One Billion Miles Out
7. Starstation Earth
|
|
Live at Glastonbury1996
1.Last Train to Lhasa
2. Mafich Arabi
3. Amber
4. White Paint
5. Kincajou
6. Kuos
7. 887
8. Heliopolis
9. Data Inadequate
|
 |
 |
Last
Train to Lhasa 1995
1. Last Train to Lhasa
2. Kuos
3. China (clouds not mountains)
4. Amber
5. Kincajou
6. White Paint
7. 887 (structure)
8. Kuos (gnomes mix)
9. Kincajou (duck! asteroid)
10. Eagle (small steppa mix)
|
| Maya
1994
1.
Heliopolis
2. Mafich Arabi
3. Sunspot
4. Gamelah [dub 3]
5. Qurna [mister christian on the decks]
6. Sheesha
7. Lai Lah [v1.infinity]
8. Shanti [red with white spots edit]
9. Maya
|
 |
 |
Deep
Live 1992
1.
Here Today
2. Darkside
3. Desert Wind
4. Lai Lah
5. Data Inadequate
6. Final Frontier
7. Anger
8. Analogic
9. Gamelah
10. Hard Head
Nota
: Registrazione live, non più sul mercato
|
| Freeform
Flutes and Fading Tibetans 1992
1.
Desert Wind
2. Lai Lah
3. Soufie
4. Alpha (waves in my brain)
5. Therapy
6. Terra Om
7. Theta
8. Darkside
9. Eternal Recurrence
Nota
: Registrazione non più sul mercato
|
 |
 |
Medium1991
1.
The Final Frontier
2. Data Inadequate
3. Technah
4. Disbelief
5. Tempra (full iraqi job)
6. Analogic (pulsating motor mix)
7. Anger!
8. Befe
9. Mafich Arabi (nin)
10. Anger! (jimi's revenge)
Nota
: Registrazione non più sul mercato
|
Autore
: Virginio Sala (Sov)
Fonti : Acid Jazz n° 51 / www.bancodegaia.com
|
|