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I buoni propositi del rientro
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di Marianna Mangone
Qualcuno scriveva che il vero inizio dell'anno non
e' il 1 gennaio, bensi' il 1 settembre, ovvero la
ripresa delle attivita' lavorative dopo un periodo
piu' o meno di ferie per tutti.
E' in fondo e' cosi'.
Settembre e' da sempre, almeno per me, il
mese della ripresa, dei buoni propositi, della ripartenza
di slancio verso nuovi obiettivi che, di solito, si
affieliscono per poi essere inesorabilmente accantonati
verso Natale: quest'anno mi metto a finalmente
a dieta, mi segno in palestra e ci vado 7giorni7cascasseilmondoepiovesseanchetuttelesere,
smetto di fumare, vado dall'estetista una volta settimana,
il week end spengo il telefonino e il pc fino al lunedi'
mattina, insomma cose alla Bridget Jones, per capirsi.
Settembre quindi e' anche il mese del boom
delle iscrizioni in palestra (che registra
di solito il picco a Ottobre e si esaurisce di norma
con l'inizio dei ponti di Dicembre, per tornare prepotente
a Gennaio), delle signore che hanno provato in spiaggia
l'Indoor e vogliono sperimentarlo tutto l'anno (ho
sudato cosi' tanto che per forza devo dimagrire),
dei ciclisti che tornano nel grigiore delle salette
convinti dal Colonnello Giuliacci che quest'anno sara'
l'autunno piu' piovoso degli ultimi 70 anni.
Chiaro quindi che tutti
gli istruttori si ritrovano al ritorno dalle vacanze
con un surplus di lavoro considerevole, soprattutto
se si pensa che e' si tratta di una ripresa anche
per loro, reduci da giorni piu' o meno di ferie e
assoluto relax.
In realta', se vediamo il numero nutrito di
eventi e di manifestazioni pedalanti che si sono tenuti
in tutta Italia durante le vacanze, potremmo tranquillamente
dire che lo "stacco" fra la stagione e il
break estivo ormai si sente sempre meno.
Se gli altri anni rimettersi sui pedali a
settembre era un momento critico per molti, compresi
gli istruttori, oggi sembra di non essere mai scesi
da quella bike e di non aver mai perso il vero allenamento.
Un bene, un male... forse entrambe le cose.
Il sovrallenamento e' un tema che abbiamo spesso affrontato
nelle nostre pagine, mettendo in risalto i pericoli
che un muscolo sempre esposto ad affaticamento puo'
incontrare se non ciclicamente messo a riposo.
D'altra parte e' pur vero che rimettersi "a regime"
dopo un mese di relax e gozzovigliamenti vari, magari
senza un lento e progressivo riavvio, potrebbe causare
altrettanti danni in un fisico pur allenato nei mesi
invernali.
In fondo, come dice sempre mia madre (ah le mamme!)
la verita' sta nel mezzo e quindi un giusto
mix di sport e ozio non e' mai inopportuno nelle vacanze
di uno sportivo.
Nei buoni propositi del rientro, quindi, devo aggiungere
di non cominciare subito con due ore di lezione al
giorno per sette giorni... vabbe', tanto stasera piove,
devo pure passare a fare la spesa che' manca il latte,
e' lunedi', ho tutta la settimana di tempo, poi prima
delle sette non esco... ok, in palestra si va domani.
Buon
rientro a tutti i lettori!
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