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Editoriali
> editoriale ottobre 2006
Che
la pasta sia con noi
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di Marianna Mangone
Domenica
mattina, faccio colazione davanti alla tv che manda
in onda il solito programmino mattiniero fatto di
pseudoapprofondimenti di cinque minuti ciascuno su
qualsiasi argomento, dalla prostata al costo di un
etto di pomodori al mercato sotto casa, dalla cellulite
all'emergenza camorra nel napoletano. Insomma, di
tutto un po'.
Mentre sorseggio
la mia tazzona da 250 ml di latte rigorosamente parzialmente
scremato, la conduttrice introduce l'argomento del
prossimo siparietto: incidenza dei carboidrati (leggi
pasta) nelle diete dimagramenti. Beh, penso, interessante,
sentiamo un po' che ci dicono oggi, ... non lo avessi
mai pensato!
E' questione di
un attimo, stacco della telecamera sugli ospiti seduti
sulle poltroncine, zoomata sui volti semi addormentati
di chi e' stato tirato giu' dal letto alle cinque
del mattino per tre minuti di diretta, ed eccolo li',
(te pareva dico io) il mitico Professore esperto di
alimentazione, facciona tonda e panzetta in bella
vista, l'uomo simbolo della dieta mediterranea, il
professore che puo' vantarsi di annoverare fra i suoi
pazienti il Bisteccone per eccellenza, Ciccio Galeazzi
(nel senso di vantarsi che non sia ancora scoppiato
con tutto quello che trangugia!).
Per chi non lo conoscesse,
questo professore e' il vate della dieta mediterranea,
intesa come mangia tutta la pasta quello che trovi
sulla tua tavola, se ce la fai solo un piatto al giorno,
senno' non fa niente, che tanto si vive una volta
sola e chissenefrega se poi ti ritrovi a 60 anni con
il colesterolo a 200.
Ed infatti il mitico esordisce in tv con la fantomatica
frase, quella che mia madre mi ripete da 30 anni davanti
all'ennesimo piatto di pasta che guardo disgustata:
"la pasta e' la benzina del nostro corpo"
(il che mi fa pensare che anche mia madre sotto sotto
sia una professoressa dietologa plurilaureata e non
mi ha mai detto nulla).
Segue la solita filippica contro le diete iperproteiche,
fra cui la Zona (la mia Zona, l'unico regime alimentare
che mi abbia mai fatto perdere peso!) sulla quale
il Nostro oggi ci regala anche una perla etimologica:
il nome Zona sarebbe un nome esotico, porbabilmente
di provenienza di qualche isola sperduta del Pacifico,
dove si sa la pasta non e' contemplata fra i menu)
Ora non so cosa mi faccia piu' irritare, se continuare
a sentire i cd. "luminari" considerare la
Zona una dieta iperproteica (quando il rapporto proteine/carboidrati
e' 30 a 40 e quindi a favore dei carboidrati) o parlare
della dieta mediterranea come fatta di sola pasta.
La dieta mediterranea, quella vera, quella nata nel
bacino del mediterraneo, della pasta di grano duro
come la conosciamo noi era assolutamente priva. C'erano
cereali, quello si, ma cereali grezzi, come farro,
avena, orzo, grano, tutti cereali previsti dalle diete
presunte iperproteiche quali la Zona e che, a mia
modestissima opinione, spesso sono piu' buoni della
solita pasta. E poi pesce, carne, formaggi, verdure,
tutti alimenti completi che la Zona prevede e che
non comportano alcuna privazione gravissima nel nostro
organismo come vorrebbe farci credere il Nostro.
Non voglio certo
dire che la Zona sia l'unico regime alimentare, sia
chiaro. Chi vuole approfondirlo e adottarlo ben venga,
chi non e' d'accordo puo' evitarlo e preferire un
altro regime. Ma screditare senza averne alcun titolo
ne' cognizione un regime alimentare solo perche' fa
paura (e' piu' facile dire che la Zona fa evitare
la pasta che dire che predilige altri cereali) vuol
dire fare cattiva informazione e non avere quella
competenza che si millanta in Tv.
Peccato, anche questa volta si e' persa l'occasione
di fare un dibattito interessante su un argomento
che e' di attualita' (l'obesita' infantile anche in
Italia comincia ad essere una emergenza)... il Nostro
sorride alla telecamera inneggiando al solito spot,
pasta tutti i giorni, mi raccomando, senza eccedere,
ma tutti i giorni, che cosi' diventiamo come Galeazzi,
che la salute, come dice mia madre, si vede tutta
nei rotoletti della pancia.
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