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Editoriali > Editoriale marzo 2007
Indoor
cycling ed Home Fitness
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di Marianna Mangone
Negli
ultimi tempi i messaggi sul forum e le mail di persone
che decidono di comprare una bike stazionaria per
pedalare in casa piuttosto che iscriversi in palestra
sono decisamente aumentate.
Chiedono consigli sulla musica, sui percorsi e le
lezioni da preparare per simulare l’Indoor Cycling
nelle proprie abitazioni.
Una gravidanza e
la conseguente maternità, il lavoro troppo
stressante, l’aumento vertiginoso degli abbonamenti
delle palestre possono facilmente spiegare le motivazioni
di chi decide di non rinunciare alla forma fisica
e all’ora ”scacciapensieri” in sella
alla bike, seppur all’interno delle mura domestiche
piuttosto che andare in palestra.
Il fenomeno non
interessa solo l’Indoor Cycling: secondo recenti
indagini mercato gli italiani che praticano sport
in casa (o hanno acquistato nell’ultimo anno
un attrezzo per farlo) sono circa un milione.
Un numero consistente, che ha portato alcune aziende
del fitness a presentare tutta una serie di attrezzi
dedicati a questo nuovo segmento del mercato.
Si parte da attrezzi
più o meno semplici e molto conosciuti, come
la palla Bosu, i più comuni elastici e pesetti,
o l’innovativo SlowFit (materassino di gomma
a forma di cuneo che si usa per esercizi di stretching,
addominali, yoga, Pilates) fino ad arrivare a vere
e proprie palestre in casa, quali le pareti attrezzate
disegnate per essere messe in bella vista come se
fossero un mobile griffato
(http://www.technogym.it/consumer/_vti_g21_kinpers_asp_rpstry-11912_.sphtml).
Tuttavia se pensare
di fare esercizi fisici mirati in casa può
essere una buona soluzione per chi non può
andare in palestra, ma vuole ugualmente tenersi in
forma, e anzi sarebbe auspicabile in un paese come
il nostro a rischio obesità, quando si parla
di Indoor Cycling il discorso è sicuramente
diverso.
Il coinvolgimento che può dare una lezione
di Indoor fatta in gruppo non può certo essere
sostituita dal solo ascolto della musica in cuffietta.
Non solo.
La presenza dell’istruttore come guida per il
workout in questa disciplina fitness è fondamentale
e solo se si è già istruttore o si è
fatto un buon percorso formativo si riesce ad impostare
su sé stesso un programma di allenamento in
casa che sia funzionale sia in termini di benessere
che di risultati fisici.
Certo, se il tempo
o i soldi non ce lo permettono, ben venga l’acquisto
della bike piuttosto che l’abbandono totale
della disciplina.
Tuttavia all’allenamento
casalingo dovrebbero sempre essere affiancate lezioni
anche singole in gruppo, oppure la partecipazione
ad eventi o a corsi di formazione che permettano di
rendere utili e performanti le nostre personali lezioni
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