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Una tribu'
nella tribu'
Editoriale di febbraio
2006
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di Marianna Mangone
Una
mia collega è appassionata di Salsa (non il
sugo per la pasta, il ballo latino!).
Lo scopro per caso una mattina mentre prendiamo il
caffè e mi comincia a raccontare della sua
passione.
In pochi minuti mi trovo proiettata in un
mondo che non pensavo esistesse, fatto di persone
insospettabili con il piede ballerino, che
di giorno gira per la citta' in giacca e cravatta
e che di sera scappa sulle piste da ballo fino a consumare
le solette delle scarpe.
Mi racconta di una
sorta di tribù che quando si incontra parla
per ore solo di passi e musiche da ballare; che durante
la settimana va a scuola di ballo e nel week end s’incontra
nei Palasport (sí, avete capito bene, Palasport,
mica l’oratorio della parrocchia!) dove si balla
rigorosamente Salsa fino alla mattina; che a lavoro
o in macchina ascolta solo Radio Salsa (!) che manda
ventiquattroresuventiquattro musica cubana.
Scopro addirittura
che hanno negozi dedicati dove comprare tutti gli
accessori per il vero ballerino, dalla scarpe, ai
vestiti, alla musica giusta... insomma, un vero e
proprio “Popolo che balla”.
Mi parla di una filosofia di vita, di amicizie fortissime
nate sul dancefloor, di amori e passioni nate e finite
nel giro di un ballo.
Lí per lí
la guardo divertita... ma tu guarda, e io che pensavo
che a ballare ci andassero solo i pensionati del centro
anziani sotto casa mia! Poi tutta ‘sta fissazione
mi ricorda qualcosa e allora improvvisamente smetto
di ridacchiare sotto i baffi... ma in fondo
non è nè più nè meno di
quello che facciamo noi con i pedali!?
Non siamo proprio
noi che guardiamo nervosamente le lancette dell'orologio
del nostro ufficio e allo scoccare dell'ora buona
fuggiamo con il borsone in spalla e con il fiato corto,
pregando di arrivare prima che quella strega della
receptionist lasci la bike n. 6 (la NOSTRA
BIKE n. 6, quella della prima fila che ci siamo conquistate
in un anno di fedeli pedalate) alla prima
riserva che capita?
Non siamo noi che giriamo l'Italia manco fossimo star
in tournee' anche per fare solo un'ora di pedalata
in compagnia dei nostri amici e dei master piu' bravi
e apprezzati?
Non siamo proprio noi che ci facciamo fuori tutta
la tredicesima per il nuovo cardio supermegagalattico
che ti calcola pure quante gocce di sudore hai cacciato
nell'ultima salita e per la scarpette antiscivolo
piu' trendy da mostrare con orgoglio al prossimo raduno?
Si', siamo proprio noi! Noi che fino a ieri pensavo
essere una tribu' unica nel suo genere, e
oggi scopro essere parte di tanti mondi diversi accomunati
da un'unico elemento: la passione!
E' la passione che spinge le persone ad unirsi in
gruppi, a trovare affinita', a perseguire uno scopo,
ludico o sportivo che sia... non so perche', ma realizzare
di far parte anch'io di questo mondo cosi' variegato
mi mette una strana allegria.
In fondo e' tranquillizzante sapere di non essere
l'unico maniaco sulla terra e comunque aiuta a ridimensionare
un bel po' alcuni eccessi che in questi giorni leggo
qua e la' su Internet.
Chissa', forse se ci fermassimo un attimo
a riflettere di non essere i soli in questo universo
a possedere l'elisir del divertimento-allenamento,
forse riusciremmo a riportare l'Indoor Cycling nella
sua giusta dimensione e a ritornare ad essere
quella Tribu' che pedala senza falsi miti e inopportuni
protagonismi.
Chissa'... io nel
frattempo ho provato un'ora di Salsa e devo dire,
ragazzi, che proprio male non e' ! A bailar...
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