Specialissima o mtb?
Quando
l'indoor passa all'outdoor
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a cura di Fulvio
Pugliese
Finalmente
ti sei deciso!
Dopo un anno ad allenarti in saletta e dopo aver ascoltato con
invidia i discorsi entusiastici di chi esce ogni week end con
la bici, hai preso la storica decisione: voglio fare outdoor
anch'io! Però, dopo l'entusiasmo iniziale, incominciano
ad assillarti i dubbi: quale bike sarà più giusta
per me? Specialissima o Mtb? E dove acquistarla, di quale misura?
E l'assetto in sella sarà come quello della bike da indoor?
E ancora: quale sarà la giusta "cifra" da investire
in questo nuovo "giocattolo"? Che tipo di pedali userò,
non saranno pericolosi quelli a sgancio rapido?
Ecco quindi pioverti addosso una moltitudine di domande,
(fra l'altro perfettamente naturali per chi si accinge da
neofita a lanciarsi nel mondo del ciclismo, anche se amatoriale)
che improvvisamente ti scoraggiano e che rischiano di farti
cambiare idea.
Eppure non è così difficile dare loro una risposta,
soprattutto se ci conosciamo bene e se siamo guidati dai consigli
giusti.
Inizialmente
sarà importante porsi delle domande di
carattere introspettivo, volte soprattutto a
capire le esigenze e le passioni di ognuno di noi.
Ad esempio, se amiamo la natura e ci dedichiamo
spesso a passeggiate in montagna e/o in campagna,
allora sarebbe preferibile l'acquisto di una Mtb.
Tuttavia, se abbiamo dei problemi fisici alla schiena o alle
articolazioni, sicuramente sarebbe più adatta la specialissima:
quest'ultima, infatti, se acquistata su misura, è adatta
a tutti senza esclusione, anche a chi soffre di problemi alla
schiena.
Chi vi scrive ha frequentato per anni il mondo del Mtb, sia
per turismo, sia per competizione, dovendo rinunciare sei stagioni
fa al fuoristrada scegliendo la sola corsa/strada a causa
di una protrusione erniaria molto fastidiosa ed invalidante.
Ma
se l'Mtb agonistico è sinceramente molto
stressante per il fisico (e comunque non credo sia
l'obiettivo per chi si affaccia per la prima volta
nel mondo outdoor), quello turistico invece si dimostra
molto divertente e rilassante: in Mtb ogni viaggio
diventa un'avventura, dove si possono raggiungere
luoghi bellissimi, incontaminati, piccoli rifugi
di montagna in cui rifocillarsi e successive "discese
mozzafiato" molto divertenti.
La bike da montagna è dunque un mezzo ideale per fare
del cicloturismo, e non a caso è probabile che questo
sarà principalmente il suo uso futuro; inoltre, con un
paio di ruote alternative da asfalto (lisce e strette), con
dei rapporti un po' più lunghi di quelli usati in fuoristrada,
si possono fare delle belle uscite anche su strada senza troppi
problemi.
Attenzione però: se avete intenzione di usarla
"solo" sul bitume, evitate la Mtb. L'assetto specifico
della bike da montagna non è adatto a lunghe sgroppate
su strada, dal momento che dopo un paio d'ore di pratica
ininterrotta, la fatica si fa sentire in misura maggiore rispetto
alla specialissima da strada.
Veniamo
a questa allora: il gioiellino per eccellenza, la bici
che si sogna una vita e che si tiene al sicuro, che si pulisce
e si lucida quasi con "religiosa" attenzione .
E' da consigliare sicuramente a chi piace la velocità
(la differenza fra le due potrebbe essere paragonata ad una
moto da cross con una da pista, tipo quella di Biagi e Rossi,
per intenderci): quando si pesta sui pedali "schizza via"
come una Mtb non può fare, e le velocità sono
sensibilmente maggiori, sia in piano sia in discesa, e anche
le velocità medie.
Di conseguenza dà la possibilità di fare uscite
lunghe (più km con più velocità e comodità),
e di affrontare meglio anche le salite, dal momento che
è mediamente più leggera di un paio di kg (in
futuro parleremo di cosa significa portarsi in salita 2 kg in
più!).
In sintesi quindi comodità, velocità, uscite lunghe
e leggerezza, ma non la possibilità di uscire in fuoristrada
(con alcune eccezioni).
Pertanto se volete il massimo della polivalenza, vi piace anche
il fuoristrada e non avete particolari problemi a schiena ed
articolazioni la vostra scelta è l' Mtb; se pensate alla
purezza della pedalata, alla bici per eccellenza, alla velocità,
la specialissima da strada è sicuramente la vostra scelta.
Esiste
ancora una terza scelta: la bike da trekking.
Essa è in sostanza un'ibrida: le dimensioni sono quelle
di una specialissima, i pesi sono una via di mezzo fra la strada
e l'Mtb, le ruote sono da 28 pollici (invece che da 26 come
l'Mtb) ma leggermente tassellate ed il sistema di cambiata deriva
dall'Mtb (dunque rapporti più numerosi ed agili).
Tutto questo permetterebbe di pedalare oltre che su strada anche
in un fuoristrada non esasperato.
Sinceramente però allo scrivente non piace, e lo dico
come scelta personale, non è secondo il mio parere, né
carne né pesce, come si suol dire.
In conclusione, è evidente come, se la pratica dell'indoor
cycling vi stimola a provare l'ebbrezza dell'outdoor, la scelta
debba essere necessariamente ragionata e meditata: infatti,
visti i costi non certamente bassi, è sempre raccomandabile
essere sicuri di non lasciarla ferma in garage prima di acquistarla.
Nei prossimi appuntamenti parleremo degli altri aspetti del
cicloturismo: dei calcoli per acquistare la misura ideale, dell'assetto
in sella per evitare problemi muscolo-articolari, dell'abbigliamento
ed i vari accessori, e di tante altre cose che potrebbero esservi
utili.
Seguiteci dunque, e, se questa è la vostra mira, prima
di "primavera" saprete tutto quello che c'è
da sapere per fare un acquisto ragionato ed ideale.
Il
parere dell'esperto
a
cura di Leonardo Zullo (Terapista della Riabilitazione)
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Una Mtb o specialissima?
Da un punto di vista medico il primo elemento che
dobbiamo analizzare è lo stato di salute
del soggetto: se questo infatti ha dei problemi
alla schiena la risposta sarebbe sicuramentespecialissima
e assolutamente no alla Mtb.
Ad oggi rimane
ancora alta la percentuale di persone che soffrono
di mal di schiena o lombalgia e di altre
patologie ancora molto diffuse, come lartrosi.
Per questi un allenamento impegnativo su percorsi
sconnessi e sterrati, dove sono continue le
sollecitazioni del terreno con relativo impegno
dei muscoli sia specifici della pedalata sia della
schiena, è completamente sconsigliato,
in quanto possono apportare solo complicazioni più
che benefici.
Ecco quali sono
le patologie e i disturbi più comuni per
i quali ci sentiamo di sconsigliare un Mtb, ma soprattutto
il suo specifico utilizzo, e cioè lo sterrato:
1 lombalgie
idiopatiche;
2 artrosi del rachide in fase avanzata con
irritazioni delle radici nervose;
3 discopatie;
4 ernie al disco;
5 gravi dimorfismi del rachide;
6 eccessiva contrazione dei muscoli paravertebrali;
7 eccessivo rilasciamento dei muscoli paravertebrali.
I soggetti che
si trovano con disturbi e patologie, nei limiti
del possibile e soprattutto dopo visita medico specialista,
esclusa quindi la Mtb, potrebbero indirizzare il
loro acquisto verso una bicicletta da corsa specialissima
meglio se su misura.
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