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Glutammina: compagna dei ciclisti
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a cura di Fulvio Pugliese (Preparatore atletico, biomeccanico)


Un aminoacido, da sempre esistente, ma trascurato per lungo tempo.
La glutammina è l'aminoacido più abbondante presente nel corpo umano.
Se ne trovano quantità significative nel sangue, nei polmoni, nel fegato, nel cervello, per non parlare dei muscoli dove il suo quantitativo è pari al 60% di tutti gli aminoacidi.

Considerato un aminoacido non essenziale, gli studi classici avevano attribuito al corpo umano la capacità di riuscire a costituire da solo tutta la glutammina di cui necessita.
Ma avevano commesso l'errore di considerare quale soggetto per lo studio, una persona in condizioni normali di salute e priva di stress fisico.
Studi successivi hanno dimostrato che, in caso di soggetto sottoposto a stress fisico (ciclista, spinner), ad un trauma, ad un infortunio o una malattia, il suo organismo non riesce a produrre tutta la glutammina necessaria per sopperire al deficit creato.

Quali sono i suoi pregi?
1. La capacità di aiutare il sistema immunitario
2. Il miglioramento dei recuperi post allenamento
3. Una miglior concentrazione durante l'allenamento
4. La capacita di tamponare l'acido lattico o acidosi

Vediamo qualche dettaglio in più.
Utilizzando la glutammina in dosi di 5 grammi al giorno (da prendere a mio avviso prima e dopo l'allenamento) possiamo beneficiare di un miglioramento del sistema immunitario. Infatti, a causa dell'intensificarsi degli impegni allenanti o agonistici, atleti di tutte le specialità cadono spesso vittime di raffreddori e febbri.
Nel periodo invernale noi spinner aumentiamo le nostre lezioni, indebolendo il sistema immunitario gia sottoposto agli straordinari a causa degli sbalzi di temperature di questo periodo invernale.
Il motivo è dovuto al calo dei livelli di glutammina nel sangue durante la prestazione muscolare o lo sforzo fisico. Calo che dura circa 1 ora, dopodiché il livello si alza gradualmente per raggiungere quelli normali dopo (badate bene) 15 ore.
Durante questo periodo si riscontra anche un calo dei globuli bianchi, indotti sempre dal abbassarsi del livello della glutammina. Possiamo così comprendere come una supplementazione che riporti in pochi minuti verso la normalità i livelli glutammici, sia molto produttiva ai fini dell'aumento degli immunociti, e quindi del ripristino delle condizioni ottimali per il recupero post allenamento, con rischi inferiori di contrarre malattie da raffreddamento.

Abbiamo così già accennato al recupero; la glutammina è un potente disintossicante dell'ammonio, favorendo così lo smaltimento delle tossine ( favorisce la formazione dell'acido butirrico e del glutatione, quest'ultimo potente disintossicante epatico). Inoltre la sua assunzione contribuisce all'anabolismo e all'idratazione muscolare.

Le sensazioni di benessere che si registrano con l'assunzione di glutammina sono da associare proprio al miglioramento dei recuperi ed alla maggior concentrazione durante gli allenamenti, difatti essa è in grado di superare la barriera emantoencefalica, e, una volta passata nel cervello, trasformarsi in acido glutammico, che insieme al glucosio, è il carburante elettivo delle cellule muscolari.
Essa ha un'azione antidolorifica ed antinfiammatoria, tanto che alcuni suppongono che sia in grado, a motivo proprio della sua azione a livello cerebrale, di alzare la "sensazione di fatica".


Per finire sembra essere molto utile per tamponare l'acidosi.
La sua capacità risiede nella struttura molecolare e nel suo coinvolgimento per la produzione dell'ammoniaca, difatti la glutammina ha degli atomi di carbonio capaci di formare ioni bicarbonato da rilasciare nel torrente ematico.
Quando sono nel sangue, si legano agli ioni idrogeno dell'acido lattico, neutralizzandoli. I reni fabbricano l'ammoniaca per eliminare l'acido dall'organismo, ma per la produzione di ammoniaca necessitano di glutammina.
Da studi recenti sembra che in caso di elevati quantitativi di acido lattico, i reni possano richiedere quantità di glutammina fino a 6-10 volte superiore rispetto alle normali condizioni.
Se l'organismo non la trova va in deficit, così ingerire una quantità pari a 5 grammi prima dell'allenamento, è la soluzione ideale.
Vorrei concludere ricordando che questo aminoacido ha un emivita nell'acqua molto breve, e dunque consigliabile soglierla in acqua soltanto al momento dell'assunzione o poco prima.

 

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