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La
Creatina
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a cura di Fulvio
Pugliese
Molto
spesso ricevo richieste circa il dosaggio di Creatina e/o di consigli
circa la sua assunzione, cosa che personalmente ritengo perlomeno
inutile se non dannosa, così come dimostra l'articolo che
segue e che riporto proprio in relazione alle richieste di cui
sopra, certo di fare cosa gradita ai nostri lettori.
"PARIGI - Il surplus di creatina, sostanza azotata consumata
da alcuni atleti con l'obiettivo di accrescere la massa muscolare,
presenta un "potenziale rischio cancerogeno".
Questi i risultati di una ricerca dell'Agenzia Francese per la
sicurezza sanitaria degli alimenti (AFSSA).
Considerata un complemento alimentare energetico, la creatina
non figura sulla lista dei prodotti dopanti del Cio. In Italia
e in altri paesi il suo consumo è lecito, in Francia è
vietato e punito dalla legge sportiva.
Nel rapporto si rileva che un apporto di creatina superiore
a quello di una alimentazione naturale di origine animale
(pesce, manzo, maiale) è inutile, ha pochi effetti sulle
performance atletiche e rappresenta "un rischio finora poco
considerato, soprattutto a lungo termine".
Il comitato di esperti consultato dall'AFSSA, ritiene inoltre
che "i supplementi di creatina appaiono contrari alle regole,
allo spirito e al significato dello sport" e suggerisce "una
riflessione in vista di un'eventuale iscrizione della creatina
sulla lista dei prodotti vietati".
La richiesta fisiologica di creatina è di 3-4 grammi
il giorno per gli sportivi durante la pratica intensa (per
la popolazione in generale è di circa la metà).
Questa quantità è già apportata dall'alimentazione
e dalla "sintesi di origine endogena" e non è
stata "appurata alcuna necessità di apporto nutritivo",
né di carenze di creatina nell'uomo sano.
Se viene raggiunto il risultato sognato da chi prende la creatina
- al massimo un aumento del 10% della massa muscolare - ciò
avviene, dice la ricerca, "a causa della ritenzione idrica
e non di una sintesi proteica".
Per quanto riguarda gli effetti dell'apporto dei complementi in
creatina, l'AFSSA ha costatato che i miglioramenti riguardano
"unicamente gli esercizi brevi e ripetuti, di alta intensità,
per un massimo di 15 secondi". Nessun effetto è
stato dimostrato sulla resistenza.
"I rischi della creatina - dicono gli scienziati francesi
- in particolare di una elevata ingestione di questo prodotto,
sono attualmente mal valutati. Ci risultano incidenti digestivi,
muscolari e cardiovascolari. La creatina e la creatinina (sostanza
derivata) potrebbero avere, a certe condizioni, effetti cancerogeni
per la cui dimostrazione sono stati già portati argomenti
sperimentali inoppugnabili".
Ai posteri l'ardua sentenza.
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