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Alimentazione
Integrata
Il
ruolo degli alimenti e degli integratori del fitness
Parma 16 marzo 2002
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a cura di Michele
Battuello
INTEGRATORI PROTEICI
DERIVATI DAI LIEVITI
Il 2°Convegno Internazionale
Alimentazione Integrata, organizzato dalla Federazione
Italiana Fitness il 16 marzo scorso, ha puntato i riflettori su
un sistema di integrazione innovativo ma allo stesso tempo
conosciuto già da tempo: i lieviti.
Il ceppo di lievito,
il cui elaborato possiede, a tutt'oggi, le migliori caratteristiche
nutrizionali, è il Saccharomyces cerevisiae (Foto
1). Esso si trova in natura in vari ceppi che sono in grado di
sintetizzare quote di nutrienti diversi, se sottoposti a condizioni
di crescita particolari.
Un brevetto internazionale copre anche questa preziosa possibilità
di creare, nel patrimonio chimico del lievito, quote di glutatione
ridotto (importante agente antiossidante) ineguagliabili da altri
sistemi biologici.
Questa intrinseca capacità rende il lievito simile ad un
farmaco, ma con una biodisponibilità elevata anche se assunto
per via gastroenterica.
Il lisato di lievito
si avvicina per composizione agli alimenti ritenuti nobili
e quindi più idonei al soddisfacimento dei bisogni
nutrizionali dei mammiferi.
E'utile sottolineare che un alimento ipotetico formato da 100
g. di lisato di lievito contiene 44,60 g. di proteina, un valore
non raggiungibile da nessun alimento convenzionale (100g di Parmigiano
contengono 36,40 g di proteine, 100 g di lombata di manzo 17,50,
100g di prosciutto crudo 20,60).
Anche dal punto di vista calorico il raffronto tra il lisato di
lievito e gli alimenti convenzionali evidenzia che il rapporto
proteina/calorie è decisamente vantaggioso, cioè
a parità di proteina assunta il valore di Kcalorie è
circa metà. Pertanto, a parità di potere nutrizionale,
in termini plastici, il bilancio energetico è decisamente
basso e quindi facilmente controllabile ed all'occorrenza implementabile.
L'impiego dei lisati
di lievito nella formulazione di prodotti dietetici, inoltre,
garantisce un livello di sicurezza alimentare assoluto:
infatti, un accurato controllo chimico tossicologico dei vari
passaggi di lavorazione assicura l'assenza di qualsiasi contaminante,
ed in particolare di quelli in possesso di effetti tossici
ed antinutrizionali. Anche in questo settore il confronto
tra il lievito come alimento ed un alimento di origine animale
(carne, uova, latte e derivati) evidenzia l'estrema competitività
tra un alimento di derivazione vegetale e quelli animali
ricavati in natura in sistemi biologici aperti e quindi esposti
a contaminazioni plurime, ed a volte, incontrollabili ed ineliminabili
(micotossine, farmaci, metalli tossici).
Questi i punti cardinali
dello studio del Prof. Antonio Ubaldi, Docente di Tossicologia
degli alimenti dell'Università degli Studi di Parma.
Vi ricordo che la quantità
giornaliera consigliata di lieviti è da 1,4 a 2,5 g,
tenendo presente che esiste una dose soglia di 150 g/Kg peso
corporeo al di là della quale la sintesi proteica non
viene ulteriormente incrementata.
PARMA 16 MARZO 2002 - 2° convegno internazionale
ALIMENTAZIONE INTEGRATA:Il ruolo degli alimenti e degli integratori
nel fitness
Un meeting di respiro internazionale che vuole sottolineare
l'importanza dell'alimentazione come base per un allenamento efficace
per il miglioramento della prestazione. Gli alimenti integrati
rappresentano una nuova ed interessante opportunità per
l'atleta di arricchire la propria dieta quotidiana che deve essere,
ovviamente, diversa da quella dell'individuo sedentario. Un importante
evento per tutti coloro che sono interessati all'alimentazione
dell'atleta ed al suo futuro.
COMITATO SCIENTIFICO: A.M.Bargossi (Bologna - Italia) - A.Casti
(Parma - Italia) - M.Neri (Ravenna - Italia) A.Paoli (Padova -
Italia) - J.Popinigis (Danzica - Polonia) - A.Ubaldi (Parma -
Italia)
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: Federazione Italiana Fitness
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