|
Editoriali > Editoriale di settembre 2010
Editoriale settembre 2010
Settembre
__________________
di Marianna Mangone
Settembre è un po' come gennaio: si ricomincia un anno dopo un piccolo break di vacanza, pieni di buoni propositi e di grandi progetti.
In fondo, più che quello solare, è questo l'anno effettivo in cui di dipana la vita di ognuno di noi.
Certo il rientro dalle vacanze è sempre un po' traumatico. Ci siamo abituati a non avere orari, a mangiare senza regole, a fare quel riposino pomeridiano che mai durante l'anno ci concediamo.
Poi improvvisamente ci ritroviamo, senza sapere nemmeno noi come, dentro la macchina, nel traffico, con l'orologio che non ci dà tregua.
Ma com'è possibile che in vacanza in un pomeriggio si riesce a far entrare mille cose, mentre in città non basta per spostarsi di un posto all'altro?!
La chiamano sindrome del ritorno, ha addirittura un nome scientifico, "Post vacation blues", che mette pure un po' paura, e può portare in casi etremi addirittura alla depressione: un po' come quella pubblicità di chi tornava dalla crociera e non la smetteva più di piangere, per intenderci.
Certo, per la maggior parte di noi non è così tragica, ma tutti dobbiamo ammettere che il rientro pesa e già dopo due giorni siamo su internet a sognare e, per chi se lo può già permettere, ad organizzare le prossime vacanze.
Quali dunque, i rimedi. I giornali in questi giorni
si lanciano in articoli approfonditissimi sul punto, senza farci mancare il parere "dell'esperto", il medico di famiglia del giornalista di turno che pontifica un po' sui benefici della frutta e della verdura colorata, del bere tanta acqua, svegliarsi lentamente la mattina, e amenità varie.
Per carità, frutta, verdura, acqua van sempre bene (non a caso sono una costante per ogni problematica, caldo, abbronzatura, stress, freddo), ma come in tutte le cose dovrebbe sempre prevalere il buon senso.
Se abbiamo fatto vacanze all'insegna dello sport, magari anche estremo, senza fermarci un attimo, magari pensiamo di rientrare qualche giorno prima e dedicarci a qualche ora di sano ozio: passare dal kytesurf alla scrivania può essere abbastanza traumatico se non ci mettiamo in mezzo un paio di giorni di relax sul divano.
Se invece in vacanza il massimo dell'attività fisica è stato il sollevamento della forchetta e lo spostamento della sedia, direi che qualche giorno di blanda attività fisica, anche solo la passeggiata vicino casa, potrebbe essere un toccasana per riprendere il ritmo della città.
E per tutti un consiglio: qualche giorno prima del rientro in ufficio riabituatevi alla sveglia puntandola ogni giorno qualche minuto prima.
Certo se poi i vostri figli in vacanza vi hanno continuato a tirar giù dal letto alle 7,00 in punto per strascinarvi ancora in pigiama in spiaggia con paletta e secchiello, beh, allora per voi è tutto ok, siete già abituati e probabilmente l'ufficio sarà la vostra vacanza!
Buon rientro lettori e buon "anno"!
|