|
Editoriali > Editoriale di Ottobre 2011
Editoriale di ottobre 2011
__________________
di Marianna Mangone
E' inutile negarlo, quando arriva un bimbo nella tua vita il tempo per te si riduce, così come si riduce il tempo dedicato allo sport e al fitness.
A meno che non siate fra le fortunate che riescono a trovare il tempo di infilare un ora di spinning fra poppate, pannolini e urla disperate (o meglio trovare un impavido sostituto che si immoli per sostituirvi per quell'ora, possibilmente fidato e a costo zero) senza essere seppellite da tonnellate di sensi di colpa, quando si diventa mamma la voce "palestra" inevitabilmente finisce alla fine della lista delle cose da fare nella giornata.
Quando poi se ne hanno due l'argomento palestra diventa tabù e comincia ad aleggiare nella mente come un sogno proibito coltivato in gioventù.
Ecco perchè quando leggo di iniziative "pro child" nell'ambito delle palestre mi illumino sempre, perchè trovo che il segmento mamme non sia mai troppo seguito e supportato, quando invece sarebbe un target molto proficuo da sfruttare.
Ciò che la maggior parte delle persone infatti ignora (o fa finta di ignorare) è che le mamme non vedono l'ora di uscire di casa e trovare altre mamme con cui condividere buona parte degli "sbattimenti" che la vita con esserini più corti di un metro porta inevitabilmente nel quotidiano.
E quale luogo migliore di aggregazione dopo i giardinetti sotto casa che non la palestra, soprattutto d'inverno quando fa buio presto e il freddo sconsiglia passeggiate troppo lunghe?
Un centro sportivo romano ha quindi colto l'idea al balzo e ha proposto il "Kidding", una nuovissima ginnastica a corpo libero, che permette di combattere lo stress e i chili post partum con ‘attrezzi’ insoliti: marsupi e passeggini.
In sale ad hoc, infatti, non ci sono più bilancieri o tapis roulant, ma gli unici attrezzi utilizzati saranno proprio il passeggino e il marsupio, ovvero flessioni, addominali, piegamenti da svolgere sempre accanto al loro neonato.
Il Kidding è rivolto a mamme e bebè, a patto che abbiano compiuto almeno 6 mesi, ed è diviso in due sezioni, in base all’età dei piccoli ginnasti: Kidding, per i bebè da 6 a 18 mesi e Kidding Junior, dai 18 mesi in su. A fare da sottofondo all’allenamento una colonna sonora appositamente studiata con musiche per l’infanzia.
Dopo aver letto ciò un'idea improvvisa si è impadronita di me... e se mettessimo il seggiolino baby alle bike, e ci portassimo i pargoletti con noi nei nostri viaggi virtuali sulle due ruote?
Impostata con musiche adatte e luci non troppo psicadeliche, potrebbe essere una buona soluzione per conciliare la maternità con la voglia di pedalare, e senza sacrificare l'uno con l'altro.
Certo, bisogna sperare che i pupi siano in giornata e che non decidano di esternare la loro insofferenza con tutto il repertorio di urla e grida... ma in quel caso alla fine c'è sempre mamma, che sa più di chiunque altro come ovviare al piccolo inconveniente.
|