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Editoriale novembre/dicembre 2010

La dieta perfetta
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di Marianna Mangone

A Copenaghen l'hanno scoperto solo adesso, ma la "dieta perfetta" pubblicata in questi giorni sul New England Journal of Medicine assomiglia tanto a quella dieta a zona che tante volte abbiamo trattato nelle nostre pagine.

L'hanno chiamata dieta perfetta perchè grazie ai suoi dettami ben 772 famiglie con problemi di obesità sparse in otto centro di ricerca in tutta Europa sono finalmente riuscite a dimagrire: si tratta quindi del campione più grande che sia stato mai preso in considerazione in una ricerca sull'obesità e pertanto i risultati non possono non passare inosservati.

Ma analizziamola questa dieta.
Messi al bando carboidrati raffinati, ammessi solo in forma integrale, al centro della dieta ci sono le proteine e i cd. carboidrati semplici, ovvero frutta e verdura: carni magre e prodotti caseari purché poveri di grassi, uova, pesce e ovviamente i legumi, frutta come mele, pere, arance, lamponi e fragole, mardorle e noci.
Cibi vietati: frutta come banane, uva, kiwi, ananas e melone, carboidrati raffinati come pasta e pane bianchi, carote e barbabietole.

Non vi ricorda qualcosa?
E che dire poi delle dichiarazioni rese dai ricercatori sullo studio?
"Le proteine danno un maggior senso di sazietà e regalano la giusta sensazione per intraprendere attività fisica".
E ancora "I picchi troppo bruschi di glucosio nel sangue hanno effetti indesiderati, sia dal punto di vista del metabolismo che da quello delle performance mentali. Sarebbe opportuno scegliere cibi che vengono digeriti lentamente, mantenendo alto il livello di sazietà e più stabile il tasso di glicemia".

Insomma se non è proprio la dieta a zona ci assomiglia davvero tanto.
L'unica differenza è che per i ricercatori danesi, privilegiando questi alimenti, non ci sarebbero limiti di quantità o porzioni (il famoso 40-30-30), ma si potrebbero mangiare senza limiti lasciando che sia l'organismo ad autoregolarsi senza che questo incida sull'aumento o meno di peso.
Bello, niente più bilancia e dosi da rispettare. Questa sì che è una dieta!

E i dolci? La conclusione dei ricercatori è a dir poco meravigliosa "I dolci invece vengono catalogati tra le "calorie vuote": deleterie per la linea e poco utili dal punto di vista nutritivo".

Ecco, questo devo proprio appuntarmelo ora che cominciano le feste!

 

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